Capitolo 1 di 5
Esperienza vera Marito cuckold
Sono una troia
Un matrimonio...tanti maschi...e tanta voglia...
pennabianca Bull
5 minuti di lettura0Mi chiamo Claudia, ho 34 anni, sono alta, bionda, occhi chiari, fisico ben modellato; ho davvero un bel seno, che riempie una quarta misura abbondante, bei fianchi che fanno da cornice ad un culetto alto e tondo, che sovrasta delle splendide cosce lunghe e ben tornite. Da cinque anni sono sposata con Luigi, un bel maschio che ha sei anni più di me. Alto quanto me, occhi scuri, fisico normale; mi ama così tanto perché adora che io abbia l'attitudine a far la troia! In un certo senso è lui che mi ha trasformato nella splendida sgualdrina che sono oggi! Quando l'ho conosciuto, circa una decina di anni fa, ero una puttanella alle prime armi, mentre lui era già esperto e, sopra ogni cosa voleva una donna da forgiare come piaceva a lui: una vera troia! Adora sapere che sono disponibile a farmi scopare da chiunque sia di mio gradimento: è una cosa che lo fa impazzire di piacere! Per vero piace molto anche a me, soprattutto quando torno a casa e gli racconto dettagliatamente come sono stata posseduta, aperta e chiavata, oltre che riempita in ogni buco. A quelle mie confessioni, il suo cazzo, un bel membro non esageratamente lungo, ma comunque di ottimo spessore, diventa duro come il marmo e così mi scopa come un pazzo furioso; io, in quel momento, godo quasi non fosse esistito tutto ciò che avevo provato in precedenza! Mi piace aver un marito cornuto, che mi lascia far la troia a mio piacimento e, soprattutto, mi piace che anche lui mi tratti da troia. L'ultima sconvolgente esperienza l'ho provata lo scorso fine settimana, quando Tommaso, un mio amico, mi ha invitato al matrimonio di un suo amico, un evento che, a naso, rivelava d'esser molto sfarzoso. Poiché Tommaso non aveva una fidanzata, Luigi ha deciso che sarei potuta andare con lui in veste ufficiale di sua accompagnatrice. Tommaso è un bel maschio, che conosco da tanto tempo, avendo lavorato con lui quando avevo circa vent'anni ed avevo appena iniziato a far la zoccoletta. Mi ha detto che saremmo andati alla festa insieme ed io non avevo minimamente ipotizzato che quell'evento potesse trasformarsi in un'occasione per far sesso con qualcuno, ritenendolo un evento mondano con tanta gente snob. Per l'occasione, ho indossato un abito lungo in pizzo nero, caratterizzato da un pizzo stratificato e traforato, con una silhouette aderente, che valorizzava il mio fisico ed era munito di un audace spacco laterale. Il nero evidenziava ancor più la mia chioma bionda e i delicati inserti in pizzo hanno creato un look, vedo non vedo, che faceva ulteriormente spiccare la mia femminilità ed eleganza. Il clima era abbastanza caldo per cui non ho indossato calze e, sotto il vestito, avevo delle mutandine sottilissime, invisibili, mentre nella parte superiore il tessuto suppliva alla mancanza di reggiseno perché conformato in modo da sorreggere il seno. Ai piedi, calzavo delle eleganti scarpe con tacco da dodici, a stiletto, in pelle nera laccata, con la punta affilata, che rendevano il mio incedere ancor più sensuale e malizioso. Quando Luigi mi ha visto, ed ero ancora allo specchio per ultimare il mio trucco nel coprire le labbra con un rossetto appropriato che serviva a renderle ancor più seducenti, ha subito commentato positivamente ciò che vedeva.
«Claudia, amore... sei di una bellezza unica... voglio sperare che non farai troppa concorrenza alla sposa!»
Ho sorriso contenta, poi son uscita ed ho visto Tommaso che, al solo vedermi, è rimasto a bocca aperta. Subito è venuto ad aprire lo sportello del passeggero della sua Maserati Ghibli e, immediatamente, siamo partiti per raggiungere il luogo dove si sarebbe svolto l'evento. Durante il viaggio, ha ammirato ripetutamente le mie cosce e questo ha fatto lievitare notevolmente la mia autostima. Giunti a destinazione, siamo entrati in una bella chiesa, poi ci siamo trasferiti nell'ampio parco presente sul retro, dove era stato allestito tutto il necessario per un piccolo buffet. Naturalmente non son passata inosservata ed ho potuto notare gli sguardi carichi di cupidigia di tanti maschi, che mi hanno osservato a lungo dalla testa ai piedi e, dentro di me, mi son detta che, entro la fine della giornata, sicuramente avrei avuto modo di succhiare qualche bel cazzo; ma c'era una cosa che non sapevo: a chi lo avrei fatto? Mentre eravamo in attesa dell'evento, abbiamo sorseggiato qualche drink e gustato degli stuzzichini ed ho potuto notare che Tommaso conosceva un sacco di gente importante; infatti in tanti son venuti a salutarlo ed ho visto che continuavano a indugiare con lo sguardo sul mio corpo. Molti di loro, erano dei veri pezzi da 90, sia della politica, che dell’imprenditoria, e questa cosa mi è piaciuta molto, soprattutto per me che sono una laureata in economia e commercio. Poi abbiamo assistito al matrimonio. La sposa, figlia di un ricco banchiere della città, si è unita al figlio del Presidente della Regione e, dentro di me, mentre li guardavo, ho sorriso un po', perché, più che un matrimonio, mi sembrava si stesse realizzando un accordo politico/economico! In effetti la sposa, una bella ragazza, più o meno mia coetanea, sembrava muoversi bene ed a suo agio in mezzo a tutte queste personalità, mentre lo sposo, un ragazzo un po' timido e introverso, ho notato che assecondava qualunque cosa, qualunque desiderio o capriccio della sposa. Mi son convinta che quel ragazzo era sicuramente molto più cornuto di mio marito: troppi maschi ruotavano intorno alla sposa. Troppe persone influenti hanno dialogato con lei durante l'intero evento, che è stato decisamente sfarzoso; soprattutto i quattro testimoni degli sposi, quattro manzi notevoli. Poi tutti siamo andati in un ristorante tra i più rinomati della città, dove, dopo un cocktail di benvenuto, abbiamo iniziato un pranzo luculliano: sembrava non finire mai. Oltre al cibo, c’era la musica per permettere di ballare in continuazione e fiumi di alcol, distribuito a profusione. Anch'io ho approfittato del fatto che erano tutti liquori di ottima scelta e poiché amo la vodka, ne ho bevuta alcuni bicchierini di una qualità veramente speciale. Ho ballato con alcune persone e poi, un po' stanca, ma soprattutto molto annoiata, mi son seduta su di una panchina un po' defilata, nel parco adiacente alla sala del ricevimento ed è stato proprio in quel momento, che qualcuno mi ha chiamato.
Nomi e luoghi sono stati modificati.
Fine del capitolo 1
Ti è piaciuto?
pennabianca
Bull · 1 racconto pubblicato
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.