Capitolo 4 di 5
Esperienza vera Marito cuckold
Adesso si gode!
Due amici...piu due amci.... mi fanno impazzire!
pennabianca Bull
5 minuti di lettura0Riccardo si è avvicinato alla doccia, mi ha guardato ed ha sorriso. Mi tremavano le gambe dalla voglia che avevo di scopare, quando improvvisamente Riccardo mi ha detto che gli sarebbe piaciuto depilare la mia figa! Ho accettato subito perché questa cosa, quando la fa mio marito, mi eccita da pazzi! Immediatamente lui ha preso uno sgabello, vi ha messo sopra un asciugamani e mi ha invitato a sedermi; Daniele gli ha fornito tutto l'occorrente, mentre io me ne stavo a cosce aperte, pronta a farmi radere da loro. Tutti questi preparativi mi stavano facendo impazzire ancor di più, perché prolungava e aumentava il mio desiderio di cazzo; Riccardo è stato bravissimo a radere con cura i miei peletti, sotto lo sguardo degli altri tre, che si divertivano a tenermi le cosce alzate, mentre Tommaso stava dietro di me e mi forniva un appoggio con il suo corpo nudo ed il suo cazzo poggiato sopra la mia testa. Mi ha rasato in maniera perfetta e, quando tutti hanno ritenuto che si fosse trattato di un lavoro fatto a perfezione, mi hanno sollevato di peso ed adagiata delicatamente sopra il letto. Avevo un fuoco tra le gambe! Li ho guardati e, in preda ad una forte eccitazione ho iniziato a provocarli, accarezzandomi il clitoride a cosce ben aperte.
«Allora... chi per primo di dà il suo cazzo? Ho voglia di cazzo... ne voglio tanto... scopatemi!»
Paolo si è subito inginocchiato sul letto accanto a me ed ha preso prima a baciarmi in bocca, poi il collo e con le mani mi accarezzava il seno. Io ho stretto il suo membro tra le mani, l'ho sentito duro, grosso, come ho sempre potuto apprezzare. Abbiamo limonato per un momento, poi ho sentito una mano che si è appoggiata sulla mia testa; mi son girata dall'altro lato ed ho visto il membro di Riccardo, davanti alla faccia. Lungo e grosso anche questo, con due palle enormi. Subito ho iniziato a far scorrere la lingua lungo l'intera asta e sulla cappella profumata, che mi son trovata davanti al viso. Ero girata di lato e non ho potuto vedere chi si è inginocchiato tra le mie cosce, ma ho sentito la sua lingua che è venuta a frugare tra le pieghe della mia ostrica. Ho preso ad ansimare di piacere e, poi, d'un tratto, sono esplosa in un orgasmo incredibile, che ho urlato forte.
«oh…oh… sì! Sì, vengo! Vengo! Ora vengo…uhm…»
Subito Riccardo mi ha infilato di nuovo il cazzo in bocca; però questa volta mi teneva la testa ferma, mentre muoveva il corpo avanti/indietro: mi stava scopando la bocca, facendomi godere proprio come una maiala! Daniele, intanto, ha ripreso a leccare la mia figa che, dopo esser venuta, era ricolma di miele; lui lo ha raccolto tutto, scaricandoglielo in bocca.
Poi si è allungato su di me, ha poggiato il suo membro, che ora ho sentito molto duro, premere tra le labbra della mia figa e, con una spinta decisa, mi è penetrato dentro, fin in fondo. Ho sussultato a bocca piena, mentre lui, dopo averlo spinto per bene tutto dentro, ha sollevato le mie cosce e, stando inginocchiato davanti a me, ha preso a sbattermi con dei colpi veramente fantastici. Lo sentivo grosso e duro, che mi dilatava e raggiungeva le parti più profonde del mio ventre; ho lasciato che mi chiavasse per bene, facendomi aprire e riempire da quel grosso cilindro di carne, che mi stava già facendo urlare per una nuova scarica di piacere. Pochi colpi e son venuta, suscitando un po' anche il suo stupore.
«Accidenti, Paolo, questa tua amica è proprio... cazzo, questa troia ha una voglia da far paura!»
Mi ha pompato ancora un po', poi si è spostato di lato ed ha lasciato il suo posto a Riccardo, che si è sdraiato sul letto, mi ha trascinato su di sé ed io mi son infilata il suo grosso randello tutto dentro, fin in fondo. Sono rimasta per un attimo a bocca aperta, quando l'ho sentito sbattere sul fondo della mia vagina, ma lo stupore è durato poco, perché, un attimo dopo, la mia bocca era stata riempita dal membro di Tommaso, che me lo ha spinto in gola, tenendo la mia testa bloccata. Sentivo il cazzo di Riccardo dentro di me, mentre venivo scopata in bocca velocemente dal membro di Tommaso, che, anche se era leggermente inferiore agli altri, era comunque un cazzo di tutto rispetto. Ho iniziato a godere e ho avuto un orgasmo quasi istantaneo, che ho mugolato a bocca piena. Paolo si è accorto che ero venuta, così ha fatto spostare Tommaso e mi ha fatto distendere sopra Riccardo; subito dopo ha sentito il suo membro appoggiarsi alla mia rosetta e, con una poderosa spinta, è scivolato quasi tutto dentro di me; ho spalancato la bocca, urlando qualcosa che era un misto di dolore/piacere.
«Paolo, cazzo... Mi spacchi il culo! Paolo mi spacchi il culo, però... però mi piace! Dai, scopami forte, che mi piace!»
Mentre loro due mi sfondavano davanti e dietro, Daniele e Tommaso si sono inginocchiati davanti a me e mi son trovata i loro cazzi belli pronti davanti alla bocca. Li ho succhiati bene, alternandoli tra le mie labbra, ed ho visto che hanno gradito molto la mia bravura da fellatrice. Mi hanno cavalcato per una buona decina di minuti, poi Paolo se ne è uscito e Tommaso ha preso il suo posto; me lo ha infilato nel culo a sua volta con una sola spinta.
Per fortuna ero già stata aperta per bene dal cazzo di Paolo, ma, in ogni caso, ho sentito anche quello di Tommaso, che ha raggiunto agevolmente il fondo del mio intestino. Mi ha pompato un po', poi mi ha afferrato e sollevato e, tenendomi stretta a sé, si è sdraiato ed io mi son ritrovata distesa sopra di lui, voltata di spalle e con le cosce in aria. Daniele ha sorriso, si è messo tra le mie cosce e subito dopo ho sentito il suo membro che devastava la mia vagina.
Nomi e luoghi sono stati modificati.
Fine del capitolo 4
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pennabianca
Bull · 1 racconto pubblicato
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