BullWife
Una gang alla festa di nozze Capitolo 5 di 5
Capitolo 5 di 5

Esperienza vera Marito cuckold

Adesso ho due tori stupendi!

Anche mio marito è contento efelice delle corna che gli ho procurato!

pennabianca Bull

5 minuti di lettura1

Mentre quei due mi scopavano, Paolo e Riccardo mi facevano succhiare i loro cazzi ed io, già da un po', avevo perso il conto di quante volte ho urlato il mio piacere, mentre loro sembravano inesauribili, in quanto nessuno di essi era ancora venuto.  Ero convinta che fossi stata farcita come un bignè, ma invece, dopo avermi fatto urlare ancora una volta di piacere, hanno voluto cambiare di nuovo posizione. Mi son trovata in ginocchio, con il cazzo di Riccardo nel culo e quello di Paolo in bocca. Entrambi erano immobili, mentre io che mi muovevo avanti/indietro. Quando mi infilavo il cazzo di Riccardo nel culo, facevo uscire quello di Paolo dalla bocca e, subito dopo, la spinta successiva mi portava a ingoiare quello di Paolo ed a far parzialmente uscire dal culo quello di Riccardo. Sembrava fossi la pallina sul filo, quel gioco per bambini tanto in voga per un certo periodo di tempo. Son venuta altre due volte. Non soddisfatti, hanno voluto cambiare ancora posizione. Paolo ha fatto distendere Daniele sotto di me; io lo cavalcavo con il suo membro infilato in vagina e lui, dopo qualche istante, mi ha spinto fino a farmi allungare sul corpo di Daniele, si è appoggiato dietro di me e quando pensavo che me lo avrebbe messo di nuovo nel culo, ho sentito il suo membro che è venuto a forzare le labbra della mia figa. Mi son girata e l'ho guardato, ma lui ha sorriso ed ha continuato a spingere. Un po' alla volta è riuscito ad entrare; ho spalancato la bocca per urlare, perché temevo di subire una lacerazione per quanto mi sentivo dilatata, aperta, con le labbra della vagina tese al massimo, ma non ho fatto in tempo a dir qualcosa, perché mi son ritrovata il cazzo di Riccardo tutto in gola! Lui e Daniele sono rimasti qualche istante immobili e poi hanno preso a sbattermi insieme, entrando ed uscendo all'unisono: ho delirato!
«Mi state devastando! Mi state spaccando! Oh…VENGO! VENGOO! VENGOOO!»
A quel punto, è mancato poco che svenissi. Quando ho riaperto gli occhi, mi son trovata distesa sul letto, a cosce aperte, con loro quattro inginocchiati ai miei lati. Paolo ha sorriso e subito dopo tutti e quattro hanno preso a segarsi in una maniera vertiginosa; poi, d'improvviso diverse ondate di sperma hanno coperto il mio corpo.

Avevo schizzi ovunque: su viso, bocca, seno e, persino sulla figa. Poi, uno alla volta sono passati per la mia bocca per la pulizia finale; infine Daniele e Tommaso sono usciti, mentre io son rimasta con Paolo e Riccardo. Mi hanno sorriso e Riccardo mi ha fatto i complimenti.
«Sei stata fantastica! Una femmina davvero notevole! Mi piacerebbe molto poter ancora giocare con te!»
Anche Paolo mi ha fatto i complimenti.
«Ti ho lasciata dieci anni fa che eri una splendida e promettente puttanella ed oggi scopro che sei diventata una magnifica troia! Claudia, anch'io ti voglio avere ancora... voglio ancora scopare con te...»
Ho sorriso, ho preso il cellulare ed ho chiamato mio marito.
«Amore... questa sera vorrei restar a dormire qui, perché... Luigi, amore, ho trovato due maschi veramente stupendi e.... vorrei godermeli ancora un po'; poi, magari domani, mi farò riaccompagnare da loro e... Sì, amore, mi hanno già sbattuto insieme ad altri due loro amici; ho goduto tanto, ma così tanto che sono distrutta! Ciò nonostante ne vorrei ancora! Sì, amore, ti amo, ti racconterò tutto e.... anzi credo che, dopo questa sera, mi darò da fare per permettere che tu possa assistere in prima persona, e vedere con i tuoi occhi, quanto mi fanno impazzire!»
Loro son rimasti in silenzio e io sono stata colta di sorpresa, quando mio marito mi ha chiesto di mettere il vivavoce. L'ho fatto e lui ha parlato con loro.
«Signori, non ho ancora avuto il piacere di conoscervi, ma, se mia moglie mi chiede di restare in vostra compagnia, è evidente che siete dei soggetti molto speciali! Vi prego, trattate mia moglie come una vera troia e riempitela bene; possibilmente domani, portatemela a casa con i buchi ridotti a caverne, ma ricolmi del vostro seme!»
Dopo un attimo di stupore, è stato Paolo il primo a rispondere.
«Sta tranquillo che sarà fatto! Credimi: ho avuto il piacere di aprire per la prima volta tua moglie e, dopo tutti questi anni, vedere che l'hai fatta diventare una gran troia, è una cosa che mi riempie il cuore di felicità!»
Anche Riccardo gli ha riferito che mi avrebbe scopato ancora tanto e riempita in ogni dove. Subito dopo, insieme mi hanno condotto in bagno ed abbiamo fatto una doccia assieme; poi ci siamo vestiti e, insieme a Riccardo, Paolo ci ha condotti a casa sua; lì mi hanno scopato per altre tre ore, ininterrottamente! Erano le quattro del mattino, quando hanno smesso di scoparmi.

Il giorno dopo, appena sveglia, ho visto i miei due maschi sdraiati accanto a me che dormivano; non ho saputo resistere alla tentazione di prendere in bocca i loro membri. Ho visto lo stupore nei loro occhi quando si sono svegliati e Riccardo era il più stupito di tutti.
«Ma... cazzo, Claudia... se non ti avessi scopato tutta la notte, direi che sei affamata!»
Ho sorriso e gli ho risposto celiando.
«La colpa è vostra; mio marito mi ha abituata a bere ogni mattina una buona dose di latte di toro, appena munto. Voi due, avete voluto tenermi qui con voi, ed io non voglio perdere questa sana abitudine, quindi... adesso voglio mungere latte di toro di prima qualità!»
Li ho succhiati mettendo in campo tutta la mia classe ed abilità da esperta succhia cazzi e, prima Riccardo, e poi Paolo, hanno riempito la mia bocca con il loro seme, che ho ingoiato fino all'ultima goccia. Quando mi hanno portato a casa, Luigi li ha accolti sulla porta, si è complimentato con loro e li ha invitati a venire a montarmi ogni volta che ne avessero avuto voglia. È trascorsa appena una settimana e io sto indossando le mie autoreggenti più belle, insieme ai tacchi più alti, perché questa sera i miei due maschi verranno a tappare di nuovo i miei buchi ed io voglio esser al massimo, perché non vedo l'ora che arrivino.

 

 

 

Nomi e luoghi sono stati modificati.

Fine del capitolo 5

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pennabianca

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