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Scambio di coppia a Venezia: una coppia matura e due giovani sposi Capitolo 3 di 4
Capitolo 3 di 4

Fantasia Scambio di coppia

Una nuova esperienza

Nel tardo pomeriggio, siamo rientrati in hotel e ci siamo preparati per recarci a cena. Per l'occasione, Roberta ha indossato un vestito bianco di lino, alquanto sottile, chiuso sul davanti con dei bottoni alcuni dei quali saggiamente tenuti slacciati nella zona inferiore…

pennabianca

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Nel tardo pomeriggio, siamo rientrati in hotel e ci siamo preparati per recarci a cena. Per l'occasione, Roberta ha indossato un vestito bianco di lino, alquanto sottile, chiuso sul davanti con dei bottoni alcuni dei quali saggiamente tenuti slacciati nella zona inferiore, mentre nella parte superiore, era visibile un reggiseno, anch'esso bianco, ma sottilissimo, quasi inesistente, che, a malapena, riusciva a coprire l'areola dei suoi capezzoli. Sempre nella zona inferiore, un perizoma bianco, molto piccolo, nella parte posteriore era praticamente sparito nel solco delle natiche, modellando seducentemente il suo culetto. Ai piedi, necessariamente nudi e ben curati, dei sandali a zeppa a tacco alto, rendevano prominente e desiderabile il suo magnifico culetto. Anche Stefania era molto provocante: minigonna elasticizzata nera, con sopra un top dello stesso colore e, ai piedi, anche lei dei sandali molto alti, che mal di addicevano per la sua età. Abbiamo raggiunto l'abitazione di Andrea, che ci attendeva davanti al portone; quando ci ha visto, ha subito fatto mille complimenti alle nostre signore.

«Ragazze, siete bellissime: veramente uno splendore! Venite, accomodatevi.»

Siamo saliti insieme a lui e quando siamo entrati nel salone, ad attenderci c'erano altre tre persone, che lui ha provveduto a presentarci.

«Costoro sono alcuni tra i miei inseparabili amici, con i quali ho condiviso mia moglie in più di un'occasione. Alcuni di loro, li avete già visti nelle foto che vi ho mostrato ieri sera. Il più alto è Lorenzo, quello dai capelli lunghi è Fabio, mentre l'ultimo è Luigi. Sono venuti solo per conoscervi e trascorrere qualche ora assieme; nessuno muoverà un dito verso le signore, a meno che non siano loro stesse a volerlo!»

Subito una giovane cameriera ha servito dei calici di prosecco e, dopo il brindisi e le presentazioni, ci siamo seduti tutti a tavola, per consumare una deliziosa cena a base di pesce. Abbiamo anche bevuto diverse bottiglie di vino ed ho notato con quanto piacere ogni maschio sollevava il calice rivolgendo un brindisi alle nostre donne. Invero Roberta regge bene l'alcool, ma i ripetuti brindisi son serviti comunque ad allentare di molto i suoi freni inibitori, mentre Stefania, evidentemente più abituata, non mostrava di averne bisogno, perché, fin da subito, una volta conosciuta l'affabilità delle altre tre persone, ha preso a leccarsi le labbra e guardarli con una malcelata malizia. Conclusa la cena, Stefania, con una certa impazienza, ha rivolto il suo sguardo ad Andrea che, ovviamente, ha fatto suo il desiderio della moglie, per cui tutti, nessuno escluso, ci siamo recati nella famosa stanza. Appena dentro, Lorenzo si è avvicinato a Stefania e lei, senza alcun indugio, si è inginocchiata davanti a lui, ritrovandosi, davanti al volto, un bel membro grosso e duro, che non ha perso tempo ad accogliere in bocca e succhiare, mentre gli altri due si facevano avanti a loro volta. Hanno sfoderato anch'essi delle belle verghe, che lei ha iniziato subito ad alternare in bocca, sotto lo sguardo estatico di Marco, che aveva preso posto su di una poltroncina; intanto, io, Roberta e Andrea, siamo rimasti in piedi, leggermente defilati a guardare, perché avevo avvertito una certa ansia in mia moglie, cosa che non è sfuggita ad Andrea, che, con un fare alquanto garbato, ha espresso il suo pensiero.

«Roberta, rilassati: non sei come lei. La differenza tra te e Stefania si evidenzia proprio in questo momento. È evidente che Marco è già cornuto da diverso tempo, in quanto la sua indole sottomessa è stata motivo per cui Stefania l'ha sposato. Come puoi vedere lei è una classica troia da letto, una che vuole cazzo ad oltranza e, con la compiacenza del marito, può scopare quanto vuole, senza creare alcun problema nella coppia. Tu, invece, sei di un'altra pasta: venite con me!»

Prima di uscire dalla stanza, si è avvicinato a Marco e gli ha detto qualcosa, lui, allora, si è subito alzato in piedi e si è messo in ginocchio sul letto, dove ora Stefania era già travolta da due maschi, che la stavano chiavando in doppia. Poi, ha sussurrato qualcosa anche a Lorenzo, che si è girato un attimo verso di noi, mentre stava infilando il cazzo nella gola di Stefania. Subito dopo siamo usciti e, fatti pochi passi, siamo entrati in quella che era sicuramente la sua camera da letto. Un ambiente completamente diverso. Subito dopo si è rivolto a mia moglie.

«Ora vi offro questa camera, dove voi due potrete tranquillamente giocare tra di voi. Solo se sarò invitato, mi renderò partecipe, altrimenti sarò uno spettatore silenzioso, che avrà il grande onore, oltreché piacere, di osservarvi mentre tu, Paolo, farai impazzire questa bellissima femmina.»

Prima di andare avanti…

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