Capitolo 3 di 4
Capitolo 3 di 4 · 75% del libro
Fantasia Scambio di coppia
Una nuova esperienza
pennabianca
8 minuti di lettura1Pagina 2 di 2Ho guardato mia moglie, l’ho abbracciata e le ho dato un bacio appassionato; ho percepito che si era rilassata quanto necessario ed ho preso a spogliarla; una volta nuda, si è messa distesa sul letto a cosce larghe; non ho perso tempo: mi son allungato fra quelle cosce ed ho preso a leccarla, facendola gemere di piacere immediatamente. Appena raggiunto il primo orgasmo, mi sono portato a ricoprirla con il mio corpo, ho visto che era particolarmente eccitata e così l'ho guardata negli occhi e l'ho invitata a coinvolgere Andrea nel nostro gioco.
«Dai, invitalo tu, ad unirsi a noi! In qualsiasi momento non vorrai più, potrai fermare il gioco. Andrea ha capito perfettamente che tra le due, tu sei la vera femmina, calda e vogliosa, mentre l'altra è solo una puttanella affamata di cazzo!»
Roberta ha sorriso, si è girata verso Andrea ed ha allungato una mano verso di lui; subito il nostro amico si è avvicinato ed io mi son messo sdraiato di lato, mentre lui si è spogliato velocemente, mettendo in mostra un bel corpo tonico, ma, soprattutto, un membro più o meno delle mie stesse dimensioni; ho visto che Roberta mi ha guardato a vederlo nudo davanti a sé ed io le ho sorriso. Andrea si è avvicinato e, con calma, senza fretta, dopo averle elargito un sorriso, si è a sua volta infilato tra le sue cosce ed ha preso a baciare l'interno della gamba, scivolando sempre più verso la parte più intima e goduriosa di mia moglie. Ho visto Roberta che, dopo qualche istante che subiva quel trattamento per niente rituale, ha spinto il bacino in avanti alla ricerca della bocca di Andrea, perché era chiaro che ora desiderava sentir la lingua del nostro amico, tra le pieghe della sua passera, mentre lui ancora indugiava per ritardare il più possibile quel momento. Ad un tratto è stata lei stessa che ha appoggiato una mano sulla testa di Andrea e lo ha spinto contro la sua fighetta ridotta in un lago di umori.
«Così mi fai morire; leccami, ti prego, sono… voglio sentire la tua lingua!»
Andrea ha sollevato il viso ed ha sorriso in maniera fin troppo maliziosa.
«Davvero? È questo che vuoi? Bastava dirlo! Hai un'indole molto simile a quella di mia moglie: anche a te piace esser desiderata. Hai la sua stessa classe ed eleganza ma, a letto, se trovi qualcuno che non cede subito al tuo fascino, avverti subito il desiderio di esser trattata come una troia. Dimmelo, Roberta, che vuoi esser trattata da troia ed io ti farò impazzire. Voglio sentirla uscire dalla tua bocca questa frase, e la deve sentire anche lui; dillo ad entrambi che, questa notte, sarai la nostra troia, la nostra puttana, che vuole esser scopata e riempita in ogni buco. Urla il tuo desiderio e sarai esaudita.»
Roberta rimane per qualche istante in silenzio, ma lui riprende a fare lo stesso gioco, sempre conducendola vicino al piacere, ma senza mai concludere; d'un tratto Roberta esplode in un orgasmo che la strema del tutto.
«Hai vinto tu! Sei un maiale come lui! Un porco che vuole vedermi sottomessa al vostro piacere. Ebbene sì: ti voglio! Anzi, vi voglio entrambi; prendetemi, riempitemi ogni buco e trattatemi da "zoccola". Voglio essere la vostra troia! La vostra puttana da sfondare e mandare in delirio! Paolo, amore… tu lo sai quanto mi piace… ti prego, scopami anche tu; ha ragione lui… voglio esser trattata da "zoccola"; amore voglio esser la tua e, meglio, la vostra troia!»
Andrea, inginocchiato fra le sue cosce, afferra il membro e, con una spinta decisa e risoluta, glielo spinge dentro, facendola sussultare; vedo che mia moglie spalanca la bocca, mentre lui resta fermo tutto piantato dentro di lei.
«Brava, zoccola! Lo vedi che bastava poco per godere! Adesso lasciati andare al piacere, lascia che il tuo corpo assapori tutta la sua lussuria possibile, perché, da questo momento e fin quando non saremo sazi, non avremo nessun riguardo per te! Useremo i tuoi buchi a nostro piacimento! Roberta, lasciati fare, perché tu hai proprio bisogno di far emergere la gran troia che è latente dentro di te!»
Inizia a batterla veramente con vigore, con colpi molto forti ed affondi molto energici. Roberta gode rapidamente e, al secondo orgasmo, lui l'abbraccia e si rivolta, la trascina sopra di sé, facendola restare impalata. Un istante dopo la porta si apre e vedo entrare Lorenzo, nudo. Si avvicina al letto e si mette ad osservare la scena. Andrea lo vede e, con una mano, lo invita ad avvicinarsi, poi si gira verso di me.
Questa è una fantasia.
Fine del capitolo 3
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