Capitolo 1 di 3
Fantasia Bull
Il tuo regalo di San Valentino (Il primo paio di Corna)
Mi presento, sono un Master del Veneto con diversi anni di esperienza, ho 50 anni ed ho avuto diverse Schiave con cui ho giocato…. Ciascuna relazione mi ha lasciato qualcosa dentro e mi ha fatto crescere sia come uomo, sia come Padrone. Se avete il desiderio di scambiare idee…
Padrone Severo
15 minuti di lettura1Pagina 1 di 3Mi presento, sono un Master del Veneto con diversi anni di esperienza, ho 50 anni ed ho avuto diverse Schiave con cui ho giocato…. Ciascuna relazione mi ha lasciato qualcosa dentro e mi ha fatto crescere sia come uomo, sia come Padrone. Se avete il desiderio di scambiare idee considerazioni oppure sei una donna biologica con tendenze alla sottomissione (o in cerca di un Padrone/Guida oppure Appartenenza) con esperienza oppure novizia puoi contattarmi… La mia Mail.: [email protected] oppure Telegram @PadroneSevero50
Ieri 14/02/2025, San Valentino, la festa degli innamorati, quindi la festa delle coppie per eccellenza, sono le ore 07:30, come ogni mattina entro al lavoro, sono un tecnico informatico, per i corridoi incontro diversi colleghi con i quali mi soffermo per scambiare qualche battutina ed un saluto, mentre procedo verso il mio ufficio penso alla settimana appena trascorsa, a quanto sia stata tosta ed al fatto che finalmente eravamo a venerdì. Mi metto nella mia postazione ed avvio il solito programma di diagnostica sulla rete interna della scuola e sui server per controllare che non vi siano errori. Oggi la scuola è semideserta per via di un'uscita scolastica per visitare dei musei in città. Sono le 10:30 esco da quel luogo ameno il cui imperativo per quel giorno è la noia (c'è pochissimo da fare), attraverso i corridoi deserti e mi precipito alla macchinetta del caffè per avere almeno quei 5 minuti di svago sorseggiando la mia bevanda preferita. Al distributore trovo lei: Michela una donna di 52 anni (si tratta di una collega dell'amministrativo), intenta a bere il suo caffè; Michela è una donna con un bel fisico alta circa 1,70 magra con un bel culo, peccato per la sua seconda di seno, capelli sulle spalle, occhiali, di solito un tipo allegro e solare sposata da tanti anni a Piero, un ometto basso paffuto con un carattere chiuso. La cosa che attirò la mia attenzione è vederla scura in viso con gli occhi persi un poco gonfi, un viso solcato da qualche ruga marginale e spento.
Cosa gli è successo pensai tra me e me non è da lei essere così triste, non è certo la Michela di sempre...
IO “Buongiorno Michela, come stai? Su coraggio fammi uno dei tuoi soliti sorrisi oggi
è la tua festa anzi a proposito buon San Valentino bella....”
Notai appena finii di proferire quelle parole che una goccia (una lacrima) solcò imperterrita quel bel viso.
LEI “Ciao Giò scusami oggi non è giornata sono stanca, agitata e sopra tutto incazzata.
La mia vita è a pezzi già da tempo ma oggi ha toccato il fondo.”
IO “Cosa ti succede Michela, hai qualche problema di salute? Posso fare qualcosa
per te? Dimmi se qualcosa ti turba magari se vuoi puoi parlarmene anche per
scaricare la tensione che ti attanaglia...”
Udendo queste parole lei mi gettò le mani sulle spalle e iniziò a singhiozzare, intuì che voleva sfogarsi, le accarezzai i capelli e cercai di animarla cercando di utilizzare parole dolci e di conforto.... questa situazione mi creava non poca difficoltà ed imbarazzo, sebbene non eravamo molto legati mi sentii in dovere di coccolarla e proteggere il suo momento di fragilità.
LEI “Sai Giò ho dei seri problemi con Piero mio marito, la mia vita dal punto di vista
sessuale non è stata mai appagante in oltre venticinque anni di matrimonio non
mi ha mai soddisfatta, vuoi per le sue ridottissime dimensioni vuoi per la sua
apatia non mi ha mai reso donna.”
IO “Su Michela cerca di reagire, capisco che sei una donna e che come tutte hai
i tuoi bisogni fisiologici ma la cosa che non capisco, come mai ti sei accorta
adesso, intendo perchè adesso sei così triste..”
LEI “Vedi Giò, non è questo il problema, ormai avevo imparato ad accettare la
situazione ed a farmene una ragione, io Amo mio marito e sebbene non ne sia
soddisfatta delle sue performance sicuramente non avrei mai pensato di poter
avere una storia alle sue spalle (Tradirlo intendo), non sono e non mi sento di
essere una puttana almeno fino ad ieri notte”.
IO “Perchè Michela cosa è accaduto di così devastante da indurti a stare così male,
certo se me ne vuoi parlare, se te la senti, magari così ti scarichi un poco e poi
potrai vedere le cose in modo diverso.”
LEI “Non so come dirlo, nonostante tutto me ne vergogno (per lui intendo), non avrei
mai immaginato dove potesse arrivare quel coglione segaiolo ed impotente di
mio marito.....Ieri notte non vedendolo a letto sono andata a cercarlo per casa
avevo il terrore che non si fosse sentito male visto che dopo cena lamentava di
sentire un fastidio allo stomaco....passando innanzi alla porta del suo studio ho
notato la luce soffusa della stanza accesa con lo schermo del pc illuminato, ed un
movimento del suo braccio destro lento ed uniforme all'altezza del basso ventre,
incuriosita e preoccupata aprii lentamente la porta e mi avvicinai, lui non si
accorse di me, era di spalle alla porta ed indossava le cuffie intento a leggere a
video ed intanto a masturbarsi con il pollice e l'indice quel cosetto insignificante
che si ritrova in mezzo alle gambe, prima di metterlo al corrente della mia
presenza alle sue spalle cercai di leggere qualche riga di ciò che era scritto a
video, mi sentii mancare un groppo allo stomaco mi soggiunse, un misto di
nausea e ribrezzo per quello che stavo leggendo (Una donna, una moglie che
stava per essere portata alla monta dal suo marito, con un certo bull che la
avrebbe ingravidata ed aperta in tutti i buchi). Non puoi immaginare Giò come
mi sia sentita in quel momento (una donna inutile, un pezzo di carne avariato
che per il proprio uomo era senza valore ne dignità). Volevo correre via
disgustata da quella visione, da quel palcoscenico di azioni ed atteggiamenti
trascendentali, che, nella mia estrema ignoranza mai sarei potuta arrivare
nemmeno ad immaginare, uno spettacolo in cui io ero il pezzo forte, il
contendere, ma non come donna bensì come un qualcosa di inanimato che