BullWife
Mia moglie hotwife in carriera: scoprirsi cornuto Capitolo 3 di 4
Capitolo 3 di 4

Fantasia Hotwife

Una strana resa dei conti!

Sembra un idrante impazzito per quanto sborra! Dopo averla ben ricoperta, è anche il turno dell'altro che le scopa il culo con forza e, quando lei urla per l'ennesimo piacere, anche lui le schizza dentro un po' di sbroda, si tira fuori, la gira di lato e le schizza sulla faccia…

pennabianca

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Sembra un idrante impazzito per quanto sborra! Dopo averla ben ricoperta, è anche il turno dell'altro che le scopa il culo con forza e, quando lei urla per l'ennesimo piacere, anche lui le schizza dentro un po' di sbroda, si tira fuori, la gira di lato e le schizza sulla faccia e sulle grosse tette. In pochi istanti, dal suo cazzo partono una decina di schizzi di bianchissima sborra. La faccia ed i capelli di Alessia sono zuppi di crema bianca. Fiotti densi le colano dal mento, mentre Marcello si ripulisce il suo enorme arnese sulle tette di Alessia. Immediatamente lei afferra quelle due grosse mazze e se le passa per la bocca; le lecca e pulisce alla perfezione. Subito dopo Marcello e Giorgio si rivestono velocemente, salutano mia moglie che è rimasta sdraiata sfinita sul letto. Mi tiro un passo indietro, quando li vedo venire verso la porta e, appena usciti dalla camera, sento i loro commenti.
«Anche questa è fatta! La prossima settimana, faremo un bel servizio completo anche a quella troia di Marisa; così avremo due puttane che, a giro, potremo venire a chiavare quando ci va. Sul lavoro sono molto valide e, come vedi, anche a far le troie sono perfette. Questa poi mi è piaciuta in particolare quando me la sono inculata, perché aveva il culo bello stretto!»
Giorgio ride divertito.
«Sì è stata davvero una bella scopata, perché è proprio una gran troia! Però, la prossima volta, il culo glielo faccio io!»
Vedo che escono da casa mia, poi, silenziosamente, torno sui miei passi ed entro in camera da letto; in quel preciso istante, Alessia sta mettendo i piedi giù per scendere dal letto e, quando mi vede entrare, il suo volto si trasforma in una maschera di terrore.
«No, Franco, no; ti prego, Franco, non fare pazzie! Oddio, Franco, ti prego! Ti prego…»
Rimane immobile davanti a me, nuda e completamente ricoperta di sborra; io, istintivamente sfilo la cintura dei pantaloni, poi, quando sono ad un passo da lei, le do una spinta e la faccio ricadere sul letto a cosce aperte; subito dopo le mollo un colpo di frusta che la colpisce in pieno sul seno, facendola urlare di dolore. Il secondo colpo le arriva in mezzo alle cosce e la punta della cintura la colpisce perfettamente sopra il clitoride; lei emette un altro urlo di dolore, ma non stringe le cosce e così anche il secondo colpo le arriva direttamente sulle labbra della vulva; d'un tratto vedo mia moglie che inizia a tremare in preda ad un orgasmo così forte, da farle spruzzare in giro il suo squirt.

«Oddio, Franco, no… così mi uccidi! Mi fai ... Franco, vengo! Cazzo, non è possibile!»
Sono sconvolto! Avrei voluto punire mia moglie, invece, al terzo colpo di frusta, l'ho fatta godere! Apro furiosamente i pantaloni, mi inginocchio tra le sue cosce e glielo spingo con rabbia dentro.
«Sei una troia! Sei una puttana! Una vacca che si è fatta montare e riempire! Sei una zoccola, una baldracca, una puttana da bordello!»
Sento il mio membro sguazzare nella sua vagina completamente allagata e, il fatto che sia bollente e che mi stia inzuppando nel seme di un altro, mi sconvolge e la scopo con dei colpi squassanti. Lei mi abbraccia, solleva le gambe e le mette annodate dietro di me.
«Sì, amore mio, sono una troia! Sono esattamente la puttana che dici tu! Una zoccola che non si è preoccupata più di tanto a cornificarti! Hai fatto bene a frustarmi! Dovresti farlo ancora più spesso! Adesso scopami e poi vieni dentro di me anche tu, così sarò davvero una vacca riempita! Puoi lasciarmi al mio destino, cacciami da questa casa, perché sono indegna di stare con un uomo meraviglioso come te; Franco scopami più forte!»
Sono furioso ed eccitato nello stesso tempo. Non so nemmeno cosa mi stia eccitando di più: forse per il fatto che la sto scopando dopo che l'hanno riempita, oppure per averla vista montata da quei due maschi? Improvvisamente le vengo dentro e lei mi stringe con forza.
«Tieni, troia, prendi anche la mia sbroda! Adesso ti riempio anch'io!»
È un orgasmo strano, potente e, nello stesso tempo, è come se, improvvisamente, tutta la mia rabbia fosse svanita, scaricata dentro il suo ventre con questa enorme sborrata. Resto abbracciato a lei per un lungo istante, poi scivolo di lato, lei si gira verso di me. La guardo negli occhi, mentre lei non regge il mio sguardo ed abbassa i suoi.
«Franco, perdonami! Adesso farò le valigie e me ne andrò, perché mi rendo conto di aver offeso e tradito una persona buona, che non lo meritava! Tu sei un uomo davvero meraviglioso e meriti una donna che non sia una troia come lo sono io.»
Prova a scendere dal letto, ma io la blocco.
«No, intanto non te la cavi così; prima voglio sapere perché lo hai fatto e poi… poi, deciderò come comportarmi con te!»
Lei mi risponde, tenendo sempre la testa bassa.
«Dopo cinque anni che lavoravo nell'agenzia insieme a Giovanni, mi son accorta che Marisa aveva sempre le opportunità migliori e non capivo il perché. Una volta le è sfuggito di dirmi che Giovanni adorava il mio culo e.... insomma, mi ha fatto capire che, con un piccolo sacrificio, avrei potuto ottenere molto. Ti giuro, per me è stato molto imbarazzante, la prima volta che l'ho fatto. Fortunatamente lui non era molto dotato, però era troppo eccitato all'idea di avere il mio culetto; così, appena me lo metteva dentro, dopo pochi minuti veniva. Con il tempo ho scoperto che Marisa è più bisex che etero, le piace molto leccare la patata piuttosto che un bel cazzo. Inoltre ha il culo vergine e, con Giovanni, aveva barattato il mio con il suo. Però avevo ottenuto il posto di liquidatrice e così, una o due volte al mese, lui me lo metteva dentro e, dopo pochi minuti, era tutto finito! Naturalmente Marisa questo non lo ha mai saputo. Lei è sempre stata convinta che Giovanni mi spaccava il culo e me lo faceva dolere per giorni. In realtà era una cosa quanto mai semplice e sbrigativa. Quando c'è stata la fusione, lei sapeva benissimo che Marcello era un maiale molto dotato e, subito ha organizzato un incontro, perché sapeva che a lui sarebbe piaciuto molto scoparmi, mentre lei si è fatta quella troia di Alessandra, grande lesbica anche lei. Una settimana fa, quando per la prima volta mi son trovata davanti alla faccia il cazzo di Marcello, ammetto che mi è piaciuto molto e anche oggi, non te lo nascondo, mi è piaciuto molto esser scopata da quei due. Adesso conosci tutta la storia e sono anche sicura che non vorrai più stare con me e lo capisco!»
Abbraccio mia moglie con tutto l'affetto possibile, lei mi guarda sorpresa.
«E' vero, ci son rimasto molto male quando ho scoperto la troia che sei! Ma, nello stesso tempo, mi ha eccitato molto vedere come ti facevi fottere, ho percepito quanto ti è piaciuto allo stesso modo di quando ti ho frustato, così ho deciso di fare un discorso molto particolare con te. Considerando che ormai sono cornuto da tempo, ho deciso che, se in futuro continuerai a far la troia, voglio esserne informato e, soprattutto, voglio esser lì con te! Sì, hai capito benissimo! Voglio vederti mentre ti scopano e, se mi piace, ti scopo anch'io insieme a loro. Questa è la mia condizione: prendere o lasciare!»
Mi butta le braccia al collo ed i suoi occhi si riempiono di lacrime di gioia.
«Lasciare? Fossi pazza a farlo! Quando mi ricapita un uomo che, dopo che mi ha visto chiavata da due maschioni pazzeschi, non solo mi ha fatto godere, ma mi tiene ancora stretta tra le braccia? Franco, ti giuro che, a partire da questo momento, non avrò più nessun segreto con te! Tu sarai il solo ed esclusivo padrone del mio corpo ed io farò sempre e solo quello che vorrai tu!»

Prima di andare avanti…

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