Fantasia Moglie condivisa
Mia moglie condivisa con i colleghi
Adrian
7 minuti di lettura1Pagina 2 di 2La vedo strabuzzare gli occhi mentre cerca aria, ma Marco non la molla, le tiene la testa e l’uccello in gola, cerca di svicolare, ma Luca si aggrappa ai suoi fianchi, la tiene ferma e affonda senza pietà, la sento urlare, ma è un urlo di piacere, viene letteralmente scossa da un orgasmo, i due uomini la lasciano fare, aspettano che si calmi, che torni la quiete. Poi iniziano a pomparla, prima lentamente, poi sempre più forte, sempre più veloce, con sempre più violenza. La stanno usando con forza, Luca le stringe le chiappe con forza, poi la sculaccia mentre non smette un attimo di pomparla, Marco le tiene la testa e le sta scopando la bocca, lei… Lei sta godendo come non ho mai visto, li incita a fare più forte, urla si dimena. È una scena violenta, stanno facendo sesso, non c’entra nulla con quello che facciamo tra di noi, mi viene quasi da piangere, ma lei sta godendo e mi guarda con due occhi pieni di amore e… io sono eccitato come non sono mai stato, l’uccello mi sta per esplodere senza toccarlo.
Lei inizia a mugolare sempre più forte, ad incitarli, ad urlare, fino a che non viene attraversata da una scossa violenta che la scuote tutta e mentre un urlo le muore in gola le cedono le gambe, sfugge ai due uomini, che veloci la girano, come una bambola, non le danno il tempo di respirare, la stendono sul divano a pancia su, Luca le solleva le gambe e la infilza con un solo colpo, lei urla ma Marco la zittisce infilandosi nuovamente in gola, la sento ridere isterica. Pochi secondi e Luca inizia a grugnire, lo vedo che sta cercando di resistere, ma non riesce più, improvvisamente esce da mia moglie e inizia a spruzzare il suo seme sul suo corpo perfetto, vedo il suo seme bianco sporcarle la pancia piatta e il piccolo seno, improvvisamente anche Marco esce dalla sua bocca, si sega due secondi su di lei e anche lui ricopre mia moglie, i loro semi di mischiano sul seno, mentre loro ansanti guardano il risultato del loro piacere mi avvicino anche io. Ho l’uccello durissimo, lei mi sorride e allunga una mano, stanca, mi prende l’uccello, me lo sega appena, delicata come sempre ed esplodo una serie di getti fortissimi che si mischiano a quelli degli altri. Passato il momento mi accorgo dei suoi occhi che mi guardano, che cercano di capire i miei sentimenti, mi inginocchio ai piedi del divano e la bacio, con dolcezza come facciamo sempre tra di noi. La sua bocca ha un sapore strano, so cos’è, ma continuo a baciarla felice. Nel frattempo i miei colleghi si rivestono, poi educatamente salutano ed escono di casa. Noi restiamo in silenzio qualche secondo poi ci alziamo e tenendoci per mano andiamo a farci la doccia.
Racconto selezionato per il nostro archivio dalla redazione, scritto originariamente da: Pollo Ollop
Questa è una fantasia.
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Adrian
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