Fantasia Interracial
La mia prima volta interracial: racconto hotwife
pennabianca
8 minuti di lettura1Pagina 2 di 2Ho avuto alcuni orgasmi in rapida successione e senza soluzione di continuità, poi, il tizio che mi stava scopando mi ha sollevato di peso e si è alzato; si è seduto sul divano e mi son ritrovata impalata sopra un enorme totem di carne dura, che mi sfondava tutta. L'altro si è posizionato dietro di me e, in un attimo, ho realizzato che me lo avrebbe messo nel culo; in quel preciso momento ho avuto anche un po' paura.
«Oh, cazzo, nel culo no! Mi piace la doppia, ma due grossi così non li ho mai presi; ti prego, fa piano! Cazzo, fa piano, che mi mandi all'ospedale!»
Devo dire che è stato veramente bravo; ha lubrificato per bene il mio buchetto con la saliva e poi, un po' per volta, ha preso a far entrare quella enorme sciabola nera, che mi ha veramente spaccato in due; dopo qualche minuto, hanno preso a pomparmi in una maniera incredibile, ben sincronizzati e, anche in questo caso, ho goduto così tanto, che son quasi svenuta. Ad un tratto, son rimasti entrambi immobili e, subito dopo, una cospicua ondata di calore ha riempito il mio corpo, sia davanti che dietro. Me ne hanno pompata dentro una quantità industriale e, non contenti, mi hanno spinto in ginocchio, sul pavimento e, entrambi in piedi, mi hanno schizzato in faccia e sulle tette le ultime tre sborrate, che erano anch'esse colossali. Son rimasta distesa sul pavimento, scossa da fremiti di piacere, che avevano assalito il mio corpo in maniera incontrollata. Essi hanno sorriso, poi hanno rimesso i loro grossi membri dentro i pantaloni e quello calvo si è avvicinato a me.
«Dì a tuo marito che la fibra è a posto ed anche tu sei a posto; da tre giorni ci aveva chiesto di non scopare, in modo da poterti riempire di sborra il più possibile. Ci ha assicurato che avresti fatto la troia con noi e… quando vuoi, siamo sempre a tua disposizione.»
Son rimasta stupita dalle loro parole e, per una ventina di minuti, non ho avuto la forza di alzarmi dal pavimento. Stavo seduta a cosce larghe e sentivo colare la loro sbroda dai miei buchi, completamente dilatata; tenevo la testa appoggiata sul divano e gli occhi chiusi, ed è così che mi ha trovato mio marito quando è tornato. Appena entrato, è corso subito da me e mi ha guardato dritto negli occhi.
«Adesso, mentre mi diverto a leccare i tuoi buchi, tu mi racconterai tutto, vero?»
In quell'istante l'ho adorato. Come si può non amare un uomo che ti fa un regalo simile? Appena il bruciore che avverto nei buchi sarà passato, voglio rifarlo.
Questa è una fantasia.
Ti è piaciuto?
pennabianca
10 racconti pubblicati
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.