Esperienza vera Umiliazione
Il suo schiavetto.
pennabianca Bull
11 minuti di lettura2Pagina 2 di 2«Scommetto che ti piacerebbe alleviare un po' la pressione?!»
Ho abbassato lo sguardo, mentre le rispondevo annuendo, anche perché, a quel punto, stavo veramente facendo fatica a non sborrare senza toccarmi, una cosa che lei vuole che non faccia e, ogni volta che è successo, sono stato severamente punito. Lei ha ridacchiato con malcelato sarcasmo.
«Beh, non vorrei che tu sporcassi tutto, quindi, aspetta qui un minuto.»
È uscita dalla stanza e quando è tornata aveva tra le mani una confezione di pellicola trasparente. Si è seduta di nuovo davanti a me, ha preso a srotolare un po' di pellicola.
«Questo dovrebbe bastare.»
Con la pellicola trasparente ha avvolto il mio membro, facendo in modo che fosse ben sigillato e, soprattutto, ha formato in cima una specie di serbatoio. Molto ironicamente, ha commentato il suo lavoro.
«Ecco, così dovrebbe andar bene; non potrai crearmi pasticci e non vengo insozzata dal tuo sperma!»
Ha stretto il mio membro dall'esterno di quell'imbracatura, costituita dalla pellicola, ed ha preso a masturbarmi con estremo vigore. Sadicamente rallentava il ritmo quando vedeva che ero prossimo a venire.
«Non vorrei finire così in fretta! Hai visto come mi ha montato quel toro? Invece tu sei un cornuto; un cornuto sottomesso... lui sì che mi ha pompato alla grande... Cornuto, ammettilo che ti è piaciuto vedermi mentre godevo sotto i colpi di quel possente maschio!»
Le sue parole unite al movimento sempre più veloce della sua mano, mi hanno portato a sborrare.
«Sì, mi è piaciuto... hai ragione, sono un cornuto... sono il tuo schiavo umile... quello sì che era un vero toro: ti ha sbattuto e chiavato come mai avrei potuto fare io... Oh no, vengo!»
Ho cominciato a sborrare in quel preservativo improvvisato ed ho riempito quella specie di serbatoio sulla punta. Mi ha munto, facendomi schizzare fino all'ultima goccia. Ho visto quel serbatoio riempirsi rapidamente e, quando lei di colpo ha tolto l'elastico che mi stringeva i testicoli, son venuto di nuovo, sollevando immancabilmente il suo sdegno.
«Lo vedi che avevo ragione io! Un povero cornuto sottomesso come te, sborra in continuazione, senza controllo! Per fortuna mi son premunita, altrimenti mi avresti impiastricciata tutta con il tuo lurido seme!»
Mi ha guardato negli occhi, poi con un sorriso malizioso si è alzata e se n'è andata, dandomi un ultimo ordine.
«Pulisciti che fai schifo! Metti tutto in ordine e poi inizia a preparare la cena!»
L'ho guardata mentre usciva dalla stanza; ero veramente felice di averla vista godere e, soprattutto, perché comunque mi aveva fatto sborrare, cosa che non succedeva da più di tre giorni. Ho reclinato la testa all'indietro, perché ero completamente esausto, ma pronto a soddisfare ancora la mia padrona.
Nomi e luoghi sono stati modificati.
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pennabianca
Bull · 1 racconto pubblicato
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