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Fantasia Prima volta

Il primo giorno da marito cuckold

pennabianca

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«Adesso voglio scopare questa troia, che, appena diventata mia moglie, mi ha già fatto cornuto. Tu, Paolo, vieni qui, dietro di me e leccami il culo!»

Lo ha spinto dentro Il ventre di sua moglie con due affondi molto decisi e poi ha preso a pomparla, mentre io mi son inginocchiato dietro di lui ed ho infilato la mia lingua tra le sue natiche; dopo un po' che scopava sua moglie, si è fermato, mi ha guardato ed ha sorriso.

«Adesso, devi ricambiare il favore: dovrai esser tu a mettermelo nel culo. Mi hai detto che ti sei fatto scopare da altri, immaginando che ero io a fotterti e, anche se non mi credi, anch'io ho avuto quel tuo stesso desiderio e l’ho fatto nello stesso modo che hai fatto tu; quindi, scopami il culo!»

Son rimasto sbalordito e lui ha sorriso; ha portato una mano dietro ed ha afferrato il mio membro; lo ha indirizzato contro il suo buchetto e anch'io son scivolato dentro di lui facilmente; ho preso a scoparlo bene, mentre lui faceva impazzire sua moglie, che, vista la situazione, ha cominciato a godere e ad invitarlo a scoparla più forte.

«Così, amore, fammi venire! Mi sento proprio sfondata da un toro come te! Sei un toro, amore! Un vero toro con tanto di corna! Lui non lo sapeva, ma io lo avevo scoperto che eri bisex! Ero convinta che giocassi con lui, mentre invece ho scoperto che ti sei fatto sfondare il culo da Michele, un bisex che conosco anch'io. Dai, amore, pompami forte e fammi godere! Ti ho messo le corna con lui, perché tu eri andato con Michele!»

Son rimasto un po' stupito ed ho visto che Carlo ha sorriso; si è girato un attimino verso di me.

«Hai capito che moglie troia che ha sposato? Sicuramente questa puttana si faceva scopare da Michele e, quando ha scoperto che anch'io mi ero preso in culo il suo bel cazzone, deve aver meditato tutto questo!»

Franca ha ancora goduto per un nuovo orgasmo, poi gli ha risposto:

«Certo che me lo son scopato! Quel porco superdotato mi ha fatto godere non poco. L' unica cosa che non avevo previsto, era ciò che è successo questa mattina. Non pensavo ci saremmo trovati tutti e tre assieme, così presto! Così ho preso la palla al balzo… anzi, il suo cazzo in bocca! Dai, amore, fottimi forte. Scopami e fammi impazzire!»

Carlo l'ha pompata ancora un po', poi, d'un tratto si è fermato e mi ha fatto togliere da dietro; si è sdraiato ed ha chiesto a Franca di salirgli sopra.

«Vieni troia… cavalcami!»

Franca è salita su di lui, si è infilato il suo grosso membro tutto dentro ed ha preso a muoversi su e giù; allora io mi son alzato in piedi per offrire il mio cazzo alla sua bocca, ma Carlo mi ha chiesto di fare un'altra cosa.

«No, lascia perdere la bocca di questa troia! Mettiti in ginocchio dietro di lei ed infila il tuo bel cazzo nel suo culo! Questa puttana ora ci deve godere entrambi; non aver alcun timore: ho già rotto abbondantemente il suo culo e poi, di sicuro, ci sarà passato anche Michele, che ha un cazzo molto più grosso del mio!»

Mi son inginocchiato dietro di lei e, con due spinte decise, sono entrato nel culo ben aperto di Franca, che ha preso a godere bene ed a lungo. Avendo le palle entrambi parzialmente svuotate, siamo durati una buona ventina di minuti a scopare Franca in doppia; lei è quasi svenuta dal piacere provato. Poi Carlo ha voluto cambiare ed ha fatto sollevare sua moglie, l'ha fatta girare e mettere di nuovo sdraiata sopra di lui, ma di schiena.

«Adesso, amico, scopa la fica di questa troia! Dopo il suo culo, voglio che la assaggi anche davanti!»

Mi son posizionato davanti a lei, sollevato le sue gambe in alto, per poter agevolare l'intrusione, ma son rimasto stupito dal fatto che lui ha afferrato il mio ed il suo membro insieme e li ha indirizzati entrambi davanti, suscitando anche lo stupore di lei.

«Amore, ma che fai? Non vorrai mica... Oh, cazzo come siete grossi! Amore, fa piano che mi spacchi!»

Senza troppe difficoltà siamo entrati dentro di lei e, mentre iniziavamo a scoparla, lui ha afferrato entrambi i suoi seni ed ha strizzato con forza, quasi con cattiveria, i suoi capezzoli.

«Sta zitta, che sei una puttana sfondata! I nostri due cazzi insieme sono più o meno della stessa dimensione di quello di Michele. Dai, Paolo, aiutami a sfondare per bene questa puttana!»

Abbiamo preso a chiavarla per bene e, dopo una decina di minuti, lei era già venuta due volte, Carlo mi ha di nuovo stupito.

«Bene così, amico! Lo senti come è aperta bene questa puttana? Adesso la dobbiamo riempire: dobbiamo sborrare tutti e due insieme dentro di lei!»

Alle parole di lui hanno fatto eco quelle di lei.

«Ehi, dico: non facciamo scherzi! Carlo, non puoi farmi questo! Cazzo, non sono protetta; Carlo, ti prego, non farmi questo!»

Lui è stato irremovibile!

«Sta zitta, troia! Mi hai appena fatto cornuto e adesso decido io se lo voglio diventare in maniera permanente, oppure prendermi solo la soddisfazione di sapere che anche lui ti ha sborrato dentro. Paolo, ti prego, non esitare!»

Prima di andare avanti…

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