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Fantasia Marito cuckold

Desiderio cuckold: quando il marito vuole guardare

Il mio ragazzo ha una leggera indole cuckold. E certe volte mi piace stuzzicarlo.

theSlatStur

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La forza della mia relazione con Christian sta tutta nella chimica e nella nostra perfetta affinità sessuale. Anche l’amore reciproco, è in secondo piano. Aver trovato qualcuno con cui poter essere se stessi a letto, con cui soddisfare ciascuno le proprie fantasie, con cui essere stabili e “fedeli” nonostante viviamo una relazione poligama e aperta, è il massimo che si potesse desiderare.

Ciò che adoro di lui, sono tutti i suoi kink e i suoi feticismi. Non manca mai di farmi sapere cosa lo ecciterebbe, e io tendo sempre a soddisfare e a realizzare ogni sua fantasia, anche la più perversa. 

È come se il mio feticismo fosse quello di realizzare i suoi feticismi.

È capitato, ad esempio, che mi confidasse una sua certa eccitazione nell’immaginarmi seduta a fumare mentre con un piede gli stuzzicavo il cazzo. E sinceramente, guardare i suoi occhi arrapati mentre realizzavo quella sua fantasia, mi ha fatto ardere dentro. Lo guardavo, seduta sul divano, mentre lentamente fumavo la mia sigaretta, e intanto con le dita dei piedi gli accarezzavo il cazzo. Era duro come marmo e mi faceva sorridere soddisfatta. Quando l’ho preso tra le piante dei piedi e ho iniziato a segarlo così voleva impazzire. È venuto sui miei piedi che avevo appena spento la sigaretta. Un record.

Ma uno dei kink che più mi fanno eccitare è il suo sentirsi un po’ cuckold. In pratica si eccita morbosamente quando mi scopo qualcun altro davanti a lui. È quello che ama fare quando di tanto in tanto capitiamo nei club privé. 

L’altra sera è successa una cosa molto eccitante. E a renderla così eccitante è stato il fatto che fosse completamente inaspettata.

Sono tornata da lavoro piuttosto tardi. Ero infreddolita e stanca, tutto quello che volevo era farmi una doccia calda e andare a dormire. 

Dopo aver tergiversato un po’ anche a causa del bagno sempre occupato (se avete letto altri miei racconti saprete che vivo in una casa in condivisione con altre 2 ragazze più i rispettivi compagni), è finalmente arrivato il mio turno. 

Christian mi segue in bagno e, mentre io mi godo l’acqua bollente, lui è seduto sul water che mi racconta la sua giornata. 
Il vetro della doccia è leggermente appannato, ma questo non gli impedisce di scrutare ogni angolo del mio corpo. Lo vedo dal suo sguardo, che gli piace guardarmi, così lo stuzzico un po’, passandomi il doccino sulla figa e ansimando un po’.

Sì gli piace. Si vede. Lo guardo poggiare la schiena al muro e mentre interrompe il suo racconto, stringe le gambe e si massaggia il cazzo. Allora gioco ancora un po’. Lascio che un dito scivoli sul mio corpo inseguendo una goccia che dai seni corre sulla mia pelle. Arriva sul mio inguine e lì, scivolando un po’ di più, la punta del dito scompare. 

“Ti piace quello che vedi?” gli chiedo. Mi eccita, saperlo eccitato.
Annuisce, mentre continua a torturarsi il cazzo sopra la stoffa dei pantaloni.

Poi ecco il colpo di scena.
Bussano alla porta. I due colpi quasi la sfondano. 

“Mimì, devo prender’ mie cose di armadietto” dice la voce dall’esterno. È Marko, il fidanzato di Martina, il colosso ceco che vive con lei (e con noi).

Guardo Christian alzarsi in piedi. Gli faccio cenno di non muoversi con un dito. 
Socchiudo appena il vetro della doccia quel tanto che basta per girare la chiave.

“Entra pure Marko…” dico guardando fisso Christian negli occhi. Non dice nulla. 

Marko entra come se nulla fosse, dopotutto mi ha visto in ogni ‘salsa’, in quella casa non ci facciamo grossi problemi.
Lui va verso l’armadietto, inizia a frugare, e riempie un borsello con un po’ di cose. Poi richiude e va verso la porta. 

“Scusate disturbo” dice ridendo. Io ho ancora gli occhi su Christian e sul suo cazzo duro sotto i pantaloni del pigiama.

L’idea è stata fulminea. 
Chiudo nuovamente a chiave la porta prima che Marko la raggiunga. Chiudo l’acqua e spalanco il vetro della doccia. 

Marko è un gigante di quasi due metri, biondo e dal fisico scultoreo. Non esattamente il mio tipo ideale, ma un gran figo, oggettivamente. Poi, io che sono così minuta, accanto a lui sembro essere grande quanto un suo braccio.

“Scusami Marko, ma se sei d’accordo, c'è una cosa che mi passa per la mente…” gli dico, mentre gli tolgo il borsello e lo metto da parte. 

Non so se ha capito quello che gli ho detto, ma ha sicuramente capito le mie intenzioni. 

Con le mani ancora bagnate cerco di sollevargli la maglietta. Il suo ventre scolpito e i pettorali perfetti sembrano voler smentire il suo lavoro da programmatore nerd. 
Non fa grande resistenza e se la sfila via completamente. Io guardo Christian e gli sorrido. Lui torna a sedersi sul water. 

Bacio il petto muscoloso del ragazzo della mia coinquilina, gli passo le mani umide sulla pelle e scivolo giù verso il cordino dei suoi pantaloni della tuta grigi.
Slaccio il nodo e abbasso pantaloni e boxer in un colpo solo, liberandogli il cazzone barzotto, ma non ancora in piena erezione. 
Lo afferro con entrambe le mani e lo guardo con desiderio, per poi voltare gli occhi verso il mio ragazzo. 

“Marko, ti dispiace se gli faccio vedere una cosa?” gli chiedo, ma i miei occhi sono fissi su quelli di Christian.
In realtà neanche faccio caso al suo “no no”, che sono già in ginocchio sul telo scendidoccia. Muovo entrambe le mani, piano, sul cazzone di Marko, che ora sta assumendo una consistenza decisamente più interessante. È grosso. Come lunghezza non supererà i 18, ma come grossezza… 
Non resisto. La mia parte porca sta prendendo il sopravvento.

Passo la punta della lingua sotto il suo scroto e lecco tra i testicoli, mentre le mie mani segano quel bel cazzo tenendolo ritto in verticale. Con la coda dell’occhio guardo Christian, che nel frattempo ha liberato il suo cazzo e si sta segando mentre mi osserva con un’espressione che mi sciolgo.

La mia lingua risale su quella turgida asta di carne fino a soffermarsi lì sul frenulo. Ora guardo Marko negli occhi. L’uomo giusto nel momento giusto. Quel movimento di lingua sulla parte più sensibile del suo cazzo sta facendo effetto. La cosa mi diverte.
Allora decido che è il momento di avvolgere la sua cappella tra le mie labbra. È così grosso che mi riempie la bocca. Inizio a succhiare mentre continuo a muovere la lingua nella parte bassa della sua cappella. Con una mano gli stringo i testicoli mentre lo masturbo con l’altra. 

Di tanto in tanto mi stacco per prendere fiato. La mia saliva mi tiene legata a quel cazzo anche se sono con lo sguardo girata verso il mio ragazzo.

“Ti piace? Ti piace guardarmi fare la troia con un altro cazzo?” gli mormoro.

Sputo un po’ su quella cappella e riprendo a succhiarla. Christian si sta segando e ansima, e sento godere anche Marko. Io mugolo di piacere, mentre quel cazzone sembra scoparmi la bocca. 
Sono un lago. Voglio continuare a giocare.

Resto in ginocchio, ma gattono adesso verso Christian. Lo guardo dal basso e ho un brivido, nel vederlo così eccitato. La sua mano non smette di muoversi sul suo cazzo. 

Prima di andare avanti…

Com’è finora?

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