Capitolo 2 di 4
Capitolo 2 di 4 · 50% del libro
Fantasia Scambio di coppia
Nuovi cornuti
pennabianca
8 minuti di lettura1Pagina 2 di 2«Buona notte, ragazzi! Fate tutto il rumore che volete, perché noi faremo lo stesso! Ci vedremo domattina a colazione e, se volete, ce ne andremo un po' in giro insieme per Venezia!»
Appena entrati in camera, Roberta mi ha lanciato le braccia al collo. Era così eccitata da tutta quella faccenda, che, per un istante, mi ha fissato negli occhi, quasi incredula.
«Paolo, ma... voglio dire... non è che sto diventando pazza? Davvero noi... domani sera …? Cavolo! Mi sembra una pazzia! Dai, non ci posso credere! E poi loro? Cazzo, ti rendi conto che siamo in viaggio di nozze? No, tutta questa cosa è assurda! Però, una cosa è certa: il tutto è servito a farmi eccitare oltremodo, cosicché, adesso, non ti resta che chiavarmi a quel dio biondo! Sono troppo elettrizzata, desidero il tuo cazzo adesso, subito!»
Immediatamente si è inginocchiata davanti a me e me lo ha tirato fuori, ha preso a succhiarlo, mentre freneticamente ci stavamo spogliando nudi. Appena ridotti come mamma ci aveva fatto, ci siamo sdraiati sul letto e lei ha preteso subito di esser posseduta, perché, mentre le toglievo gli slip, ho potuto appurare che era completamente fradicia.
«Dammelo subito! Dai, ficcamelo nella fica! Lo voglio tutto dentro, fino nel più profondo della vagina! Dai, scopami! Sì, dai, spaccami la fica, con il tuo cazzone! Sono la tua troia, la tua puttana e tu hai un cazzo fantastico, grosso, duro e lungo, come piace a me! Spaccami tutta, perché, forse, domani sera, non mi tratterrò dal renderti molto cornuto! Dai, sì, così, fino in fondo!»
Gliel’ho spinto dentro con un tale vigore, che lei ha dovuto inarcare il corpo per reggere l'impatto della mia irruenza che invadeva fin in fondo la sua vagina. L'ho scopata con me se non ci fosse un domani! È venuta in continuazione! Durante la monta mi son divertito a provocarla.
«Ti piace l'idea di farti sfondare da quel porco, vero? Sei una troia cui non basta un solo cazzo. Questa volta potrebbe anche esser quella buona!»
Ha avuto un orgasmo e poi mi ha abbracciato e baciato con una passione mai avuta prima.
«Sì, porco, mi piace tanto l'idea! Non so perché, ma Andrea, in qualche modo, mi ha intrigato! Promettimi che mi starai accanto per tutta la serata. Voglio far la doppia con te! Voglio far la doppia come ho sempre sognato di fare con te! Tu, davanti, ed uno più piccolo, dietro.! Paolo, ti amo da impazzire ed ho voglia di dimostrarti quanto so esser troia per te!»
L'ho scopata davvero con molto impegno e lei è venuta nello stesso istante in cui, a mia volta, mi son completamente svuotato dentro di lei. Siamo rimasti abbracciati ed ho letto nei suoi occhi una certa titubanza e, di colpo, come tante volte nel passato, è affiorata la sua insicurezza.
«Ma... davvero domani... amore, io mi sento così… tu sei sicuro di volerlo?»
Ho capito che non dovevo forzare la mano, così le ho risposto in maniera serena, pacata.
«Amore, ancora non lo so: una parte di me, vorrebbe, ma un'altra no! Domani sera andiamo e vediamo… se la cosa dovesse risultare interessante, bene, altrimenti ce ne andremo!»
Ho visto che si è rilassata nel sentir le mie parole e ha addirittura scherzato un po'.
«Sì, credo sia la soluzione migliore! Al contrario, mi è sembrato che Stefania fosse molto decisa! È una mia idea o lui non desidera altro che un bel paio di corna?»
Ho sorriso e le ho risposto che era esattamente quello che pensavo. Ci siamo addormentati e la mattina dopo abbiamo incontrato i nostri amici a colazione; sembravano tutti e due molto elettrizzati per ciò che li aspettava, in serata. Abbiamo girato un po' per Venezia e ci siamo divertiti molto; ridevamo e scherzavamo, a volte, anche facendo qualche battuta molto allusiva, in modo particolare quando, a pranzo in un ristorantino su di un'isoletta, Marco ha detto qualcosa a Stefania, inerente alla serata; lei gli ha ribadito la sua ferrea volontà di volersi divertire senza sé o ma.
«Finalmente, amore, questa sera potrai divertirti nel veder realizzata la nostra fantasia.»
Stefania gli ha sorriso e gli ha dato un bacio.
«Amore, questa sera, finalmente potrai dirti soddisfatto: avrai le tue prime, e tanto attese, corna! Però, amore, non te ne avere a male se mi farò chiavare da quello che ha il cazzo più grosso del tuo. Cioè, non è che poi ci voglia molto, in considerazione di quanto ce l'hai piccolo.»
Lui ha sorriso senza replicare. Ho visto Roberta che mi ha guardato e, in un attimo, ho pensato che, forse, lui poteva esser il tizio giusto per far provare la doppia a mia moglie.
Questa è una fantasia.
Fine del capitolo 2
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