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Scambio di coppia a Venezia: una coppia matura e due giovani sposi Capitolo 4 di 4
Capitolo 4 di 4

Fantasia Scambio di coppia

Davvero una gran troia!

pennabianca

9 minuti di lettura1Pagina 2 di 2

«Cornuto, avvicinati, e vieni a leccare le mie palle, mentre sfondo questa troia di tua moglie! Sei fortunato, perché una zoccola così ti regalerà, giorno dopo giorno, stupendi palchi di corna, sempre fresche e perfettamente lucide. Vieni a render omaggio al toro che la sta scopando!»

Marco, senza nessuna esitazione, si è inginocchiato dietro di lui ed ha preso a leccare culo e palle di Andrea; siamo andati avanti a far questo gioco per una ventina di minuti, fin quando, lui non è venuto nella figa ormai martoriata di Stefania e, quando se ne è uscito, è stata la mia volta a riempire quel suo buchetto; poi mi sono sfilato e, non resistendo, al desiderio di vedere cosa succedeva nell'altra stanza, son uscito e, in punta di piedi, mi son avvicinato senza entrare; da dietro lo stipite della porta, lasciata volutamente accostata, ho visto mia moglie impazzire di piacere sotto i colpi di quei tre maschi, che la stavano facendo compiutamente delirare.

«Così mi piace! Scopatemi più forte! Sono una troia! Avete ragione: sono la vostra troia! È bellissimo sentirsi così puttana; mi fate impazzire! Ora vengo ancora!»

Alle sue grida di piacere, ha fatto eco la voce di Lorenzo.

«Adesso ti piace, vero, troia? L'ho capito subito che avevi bisogno di un'emozione molto forte! Ti piace il cazzo di Luigi nel culo? Ma credo che, avere il mio e quello di Fabio davanti, ti stia facendo delirare!»

Nel sentire quelle parole, ho guardato meglio e mi son reso conto che, se in un primo momento pensavo che lui fosse semplicemente seduto vicino a loro, guardando meglio ho visto che, in realtà, sia lui che Fabio, stavano scopando mia moglie in doppia davanti. Stavo per far irruzione all'interno, quando la mano di Andrea mi ha bloccato.

«Non farlo! Se entri ora, rovini tutto! Sapevo che i miei amici le avrebbero fatto provare la doppia in figa; era una pratica che realizzavano spesso con mia moglie e, come vedi, è riuscita benissimo. Se entrassi ora, lei si sentirà umiliata, perché, in questo momento, è convinta di esser la troia per antonomasia. Lascia che goda liberamente e poi sarà lei a raccontarti le emozioni provate in questo momento.»

Rimango ancora a guardarla, fin quando tutti e tre non le schizzano addosso il loro piacere. Quando entro, ho il cazzo così duro da farmi male e, senza dir niente, glielo spingo dentro, trovando, per la prima volta, la sua figa ridotta ad una voragine, ma, nonostante tutto, la sbatto con furore sotto lo sguardo degli altri che assistono in silenzio, a questo strano furore da cui sono pervaso. Senza neanche rendermene conto, vengo dentro di lei che, però, se ne accorge, perché, d'un tratto, mi stringe, mi abbraccia e mi bacia, con tutta la passione di cui è capace. Restiamo abbracciati a lungo in silenzio e, quando ci giriamo, vediamo che siamo stati lasciati soli; così, la aiuto a scendere dal letto e, insieme, andiamo in bagno. Lei non apre bocca, ma ci diamo una veloce rinfrescata e poi, recuperati i nostri indumenti, torniamo nel salone dove troviamo ancora i nostri amici insieme a Stefania e Marco. Anche lei ha il viso sfatto dal piacere e, a malapena, riesce a reggersi sulle gambe, mentre invece Roberta sembra muoversi con più destrezza. Salutiamo tutti quanti, poi, silenziosamente rientriamo nel nostro albergo. Una volta sdraiati a letto, d'un tratto Roberta si volta verso di me, mi guarda a lungo negli occhi e mi bacia. Subito dopo abbassa lo sguardo ed appoggia una guancia sul mio petto, mentre mi parla.

«Paolo, io, questa sera… Paolo, ho provato cose che… amore... amore, io ti amo, ma… amore, è stato sconvolgente, soprattutto quando… cioè, voglio dire quando li ho sentiti… amore, capisci? Sentirne due davanti, mi ha veramente mandata ai matti. Per un attimo ho avuto paura, ma, subito dopo, ho sentito un piacere immenso e non ho capito più nulla. Tutto quello che ricordo è che ho goduto in una maniera mai provata, incredibile e sconvolgente ed ora… mi sento un po' in colpa. Amore, io ti amo, e… amore, che pensi: potremo mai rifarlo?»

Abbraccio mia moglie, le sollevo il viso e vedo che i suoi occhi sono un po' umidi; nello stesso tempo mi guarda, cercando di percepire quale sarà la mia risposta, che arriva puntualmente.

«Certo che lo rifaremo; vederti scopare e farti riempire davanti da due membri, mi ha veramente sconvolto l'animo; Roberta, non vedo l'ora di vederti ancora impazzire di piacere a quel modo.»

Mi ha buttato le braccia al collo ed i suoi occhi si son riempiti di lacrime di gioia, mentre tempestava di baci il mio viso. È cominciato così il grande cambiamento della nostra vita e, in questo momento, sto osservando mia moglie, mentre due maschi le stanno facendo provare una splendida doppia anale, dopo che l'hanno ripetutamente posseduta in doppia anche davanti. Venezia ci ha regalato una magia.

 

 

 

 

Questa è una fantasia.

Fine del capitolo 4

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