Fantasia Scambio di coppia
Scambio di coppia: un reciproco scambio di corna
Mi chiamo Mauro, ho quarantatré anni. Sono di media statura, occhi e capelli scuri, fisico nella media e, sessualmente parlando, ho una dotazione forse un po’ più grande della norma, ma nulla di esagerato. Sono un rappresentante di gioielli e, il mese scorso, mi trovavo assieme…
pennabianca
12 minuti di lettura1Pagina 1 di 2Mi chiamo Mauro, ho quarantatré anni. Sono di media statura, occhi e capelli scuri, fisico nella media e, sessualmente parlando, ho una dotazione forse un po’ più grande della norma, ma nulla di esagerato. Sono un rappresentante di gioielli e, il mese scorso, mi trovavo assieme a Daniele, uno dei miei clienti più importanti, che avevo appena aiutato a risolvere il problema di una fornitura di gioielli particolarmente difficile da soddisfare e, per riconoscenza, oltre al pagamento dei gioielli, mi aveva invitato a casa sua ad una festa che stava organizzando per quella stessa sera. Avevo accettato per pura cortesia e non avevo programmato di restare a lungo, quando, mentre finivo di bere il mio bicchiere di merlot, lui mi ha tirato da parte, nel cortile. Mi ha detto che aveva un favore in più da chiedermi ed ho chiesto di cosa si trattasse.
«Ho bisogno che tu scopi mia moglie!»
Sono rimasto attonito da questa richiesta e mi ci è voluto qualche secondo per mettere a fuoco ciò che mi stava chiedendo. Avevo ricevuto molte strane richieste durante gli anni nel mio lavoro di rappresentante, ma questa mi era proprio nuova
«Tu...Tu vuoi che scopi Lucia?»
Lui ha annuito e confermato quanto detto.
«Sì, lo voglio. Si tratta di un piacere personale che posso chiedere solo a te, che sei di fuori città, altrimenti lei non accetterebbe mai di farlo.»
Ho fissato attentamente il suo viso per capire sé stesse scherzando. Non ci volle molto per realizzare che era assolutamente serio.
«Perché?»
Lui si è grattato la nuca, mentre cercava le parole per fornire la sua spiegazione.
«Lucia ed io abbiamo un...un accordo.»
«Ok... continua.» L’ho invitato a proseguire.
«Io e lei siamo d'accordo: io posso scopare con altre donne, sempre che, per ognuna che scopo, trovi un maschio che scopi lei. Però deve esser di fuori città e non a pagamento, che sia molto resistente e non uno che venga in tre secondi.»
Sono rimasto molto sorpreso dal tipo di accordo che lui aveva con sua moglie. Io sono sposato, cornifico mia moglie ogni volta che se ne presenta l’occasione e credo che lei faccia lo stesso con me, ma non abbiamo nessun accordo che ci obblighi a cercare chi debba cornificarci: ognuno se lo trova per fatti suoi.
A quel punto, lui mi indica una donna bionda dalle tette palesemente rifatte.
«Questa sera, voglio scopare con quella lì e, secondo l'accordo riferito, devo trovare chi mi sostituisce con mia moglie.»
«E sarebbe complito mio pareggiare i conti con Lucia?»
Ho concluso il ragionamento per lui.
«Esattamente! Hai centrato il punto.»
Nonostante trovassi la situazione poco ortodossa, non potevo non rispettare gli accordi coniugali; inoltre ero anche in una fase della vita, in cui raramente rifiutavo qualche occasione di far sesso con una bella donna, e Lucia era davvero una bella donna, con un bel fisico e ben curato. Ho annuito.
«Sempre che per te vada bene, per me non ci son problemi; ma lei? Sarà d’accordo?»
Lui mi ha sorriso contento della risposta ricevuta e, dandomi una pacca sulle spalle, mi diede alcuni consigli su come agire con sua moglie.
«Tranquillo, lei è sempre d’accordo! Un paio di cose che dovresti sapere su di lei: non usare parole sgradevoli o offensive, non ama il turpiloquio. Non complicare le cose con smancerie o coccole, non le piacciono. Lei vuole solo scopare, e tu devi solo scopare. Poi è necessario che tu sappia che odia l'anale completo, ma adora farsi stuzzicare il buchetto del culo. Infine, sii fottutamente maschio. Sculacciala, baciala forte, tirale i capelli; fidati di me, ne sarà più che contenta.»
Detto questo, lui si è allontanato alla ricerca della sua preda bionda, mentre a me non restava che cercare Lucia. Ci eravamo incontrati solo brevemente ad inizio serata, ma, anche se da lontano, ho riconosciuto la sua forma minuta, mentre sedeva da sola su un divano da giardino. Stava scorrendo il cellulare, apparentemente annoiata da quanto la circondava. Ho finito l'ultimo sorso del mio merlot e mi sono avvicinato a lei. Il mio cazzo ha iniziato a dar segni di inquietudine, quando è apparsa alla mia vista. Indossava un vestito leggero azzurro con spalline sottili, che rendeva la sua pelle abbronzata ancor più scura.
I suoi capelli castani, ondulati, pendevano liberamente sulle sue delicate spalle, facendo da cornice ad un bel viso dolce, dove risaltavano i suoi occhi a mandorla ed un naso piccolo e carino. Le sue labbra, però, hanno attirato la mia attenzione. Aveva delle labbra così carnose come mai mi era capitato di vederne in una donna così minuta. Lucia alzò lo sguardo dal telefono, mentre mi avvicinavo. Sorrise educatamente e non sembrò preoccuparsi, mentre mi sedevo accanto a lei sul divano. Ci siamo salutati e poi abbiamo iniziato a parlare far noi.
«Volevo ringraziare per avermi invitato alla tua festa.»
Lei ha sorriso.
«Sei il benvenuto, ma non è proprio la "MIA" festa!»
Guardò dove suo marito stava intrattenendo la bionda, che stava rispondendo bene alle sue avances. Sembrava esser l'occasione giusta per inserirmi nel gioco e le parlai a bassa voce, quasi un sussurro, per far in modo di avvicinarmi a lei.
«E se la facessimo diventare la "TUA" festa?»
Con un dito percorsi la sua pelle nuda appena sopra il ginocchio ed aspettai una risposta.
«Quindi sei tu quello che Daniele ha scelto per me?»
Lucia mi parlò con una velata malinconia.
«Spero che tu non ne sia delusa.»
Le ho risposto incerto se fossi stato di suo gradimento. Girò il viso verso di me, le sue labbra carnose e umide brillavano alla luce della fila di lampadine presenti sopra il divano.
«Non lo so ancora. Cosa avevi in mente, per la serata?»
Ho giocato il tutto per tutto e mi son lanciato.
«Lussuria. Passione. Una notte in cui nient'altro al mondo esiste, tranne il tuo piacere. Baciata dappertutto, in ogni parte del corpo, potrai sentir scorrere la mia lingua sulla tua pelle.»
Ho atteso la sua risposta e mi son reso conto che si stava divertendo, per quanto cercasse di non darlo a vedere.
«E.… i miei buchi? Che ne sarà di loro?»
Mi avvicinai: i nostri visi erano a pochi centimetri di distanza. Le mie dita viaggiarono lentamente, dal suo ginocchio su per la sua coscia, fino all'orlo del suo vestito leggero.
«Mi prenderò cura di essi, con tutto il trasporto possibile: ti leccherò il buco del culo con la lingua e tu mi succhierai le dita, mentre riempirò la tua fica calda con il mio cazzo palpitante.»