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Fantasia Scambio di coppia

Scambio di coppia in crociera

pennabianca

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«Organizzo crociere per cornuti; mi sono iscritto ad un sito, creato appunto per persone che vogliono metter le loro mogli in mostra e non hanno problemi a che dei maschi le montino. Vi sembrerà strano, ma ce ne sono di tutti i tipi. Io organizzo le crociere per tre o quattro coppie e, oltre loro, mediamente partecipano anche una dozzina, o più singoli, che, ovviamente, si fanno avanti per montare le signore. Voi siete sposati e…, naturalmente, per voi la crociera sarebbe gratis, mentre sono i singoli a pagare anche per voi. Ne organizzo, in media, due al mese e vi assicuro tutti si divertono alla grande. C'è una coppia che è tornata alla carica dopo una precedente esperienza ed ha prenotato anche per la prossima.» Siamo rimasti più che sorpresi da quanto appreso e Carlo non ha avuto remore a dire che gli sarebbe piaciuto partecipare, ma il vero problema sarebbe stato convincere le nostre donne, sicuramente, non sarebbero state propense a lasciarsi andare. Lui si è messo a ridere. «Vi assicuro che, dopo un giorno, massimo due, tutte hanno voglia di scopare; seleziono maschi molto dotati e prestanti e non è mai capitato che qualche donna, trovandosi in mezzo ad una selva di verghe grosse e dure, si sia rifiutata di farsi fottere. Io parto venerdì e torno domenica, se vi andasse di venire, non avete che da farmelo sapere; la mia barca si chiama “Carpe diem” e vi assicuro che, cogliere l'attimo, è proprio quel che in tanti cercano. È ormeggiata al molo 31.» Ci ha lasciato il suo recapito telefonico e ci ha salutato; noi due ci siamo guardati in faccia. Carlo è rimasto in silenzio; era chiaro che rimuginava sulla intera vicenda, poi non ha avuto remore a confessarmi che gli sarebbe proprio piaciuto partecipare. «Potrei dire a Paola che si tratta di una piccola crociera e, una volta che siamo usciti dal porto…» Io son rimasto alquanto titubante e gli ho risposto che, probabilmente, mia moglie si sarebbe addirittura lanciata in acqua, per scappar via. Avremmo dovuto trovare un pretesto quanto mai valido. Ci abbiamo pensato per tutto il giorno e, a sera, dopo cena, io e lui abbiamo deciso di dar un'occhiata alla barca; così, mentre mangiavamo un gelato, ci siamo messi a passeggiare con le nostre signore lungo il molo 31, che è proprio adibito all'ancoraggio delle barche turistiche. C'erano molte bagnarole, che promettevano escursioni e giri veloci intorno alle isole; ho visto che le nostre donne erano leggermente interessate, ma scartavano quelle barche, ritenendole qualcosa che non offriva alcuna sicurezza. Quando siamo arrivati davanti alla goletta, con su scritto Carpe diem, abbiamo notato Lorenzo seduto proprio sul molo; così gli abbiamo chiesto in cosa consistesse la sua mini crociera. Lui deve aver intuito che noi avevamo portato le nostre signore, giusto per invogliarle, così è stato al gioco.

«Si tratta di una piacevole esperienza di tre giorni, lungo la costa nord della Sardegna. Sole, mare, assoluta tranquillità e molto divertimento; poche persone, al massimo una quindicina, equipaggio compreso, in una barca così grande neanche si vedono!» Ho visto le signore che guardavano con curiosità quella splendida barca di legno, perfettamente tenuta, e Lorenzo le ha addirittura invitate a salir a bordo, cosa che esse hanno fatto in tutta tranquillità. Naturalmente ci siamo scambiati un'occhiata di intesa e lui ha annuito. «Abbiamo sei cabine, di cui tre matrimoniali. Come vedete il nostro è un turismo ricercato, non di massa, come fanno tutte le altre barche, perché a noi interessa la qualità, non la quantità! Un'esperienza piacevole e rilassante su una barca, spinta solo dal soffio del vento.» Ho chiesto a mia moglie se le fosse piaciuto fare questa esperienza e lei, dopo aver guardato Paola, ha detto che non le sarebbe dispiaciuto; anche la sua amica ha concordato, così, mentre loro continuavano a dar un'occhiata in giro, noi abbiamo fatto finta di pagare l'iscrizione. Lorenzo ci ha dato appuntamento per venerdì mattina ed io e Carlo si siam sentiti subito sui carboni ardenti. Dopo due giorni di attesa, è arrivato finalmente il giorno della partenza. Ci siam recati al molo e lui ci ha accolto simpaticamente. Eravamo gli ultimi a salire e così, appena imbarcati, sono subito stati tolti gli ormeggi e, una volta usciti dal porto, sono state spiegate le vele. Abbiamo visto che a bordo c'era solo un'altra coppia, un po' più giovane di noi, e Giulia ha notato il fatto che lei, Paola e l'altra signora, erano le uniche tre donne a bordo, mentre in nostra compagnia vi erano una dozzina di maschi, di età varia, tutti abbastanza piacenti e prestanti. Mentre le signore stavano sistemando i bagagli nelle cabine, noi abbiamo scambiato due chiacchiere con Lorenzo; ci ha detto di aver informato i singoli che le due signore andavano convinte con maniere dolci e garbate, senza usare alcuna violenza o forzatura. Ci ha assicurato che i dodici maschi presenti erano tutti esperti in questo gioco e sarebbero stati capaci di convincere le signore a rilassarsi e godere davanti a noi. Ero così eccitato che son dovuto correre in bagno a farmi una sega immediatamente. Appena la costa è sparita alla nostra vista, uno dopo l'altro, i ragazzi hanno cominciato a prender il sole nudi, mettendo in mostra una collezione di cazzi uno più bello dell'altro; in un primo momento, sia Giulia che Paola, hanno mostrato una certa indignazione. Si son rivolte a Lorenzo, chiedendo se questo fosse normale e lui ha risposto che, nel volantino, era indicato che si poteva fare del nudismo.

A prova di quanto detto, ha mostrato copia del volantino e mia moglie mi ha guardato; io ho stretto le spalle, precisando che non l'avevo letto, e quindi… per un po', son rimaste sedute a poppa, indecise, sul da farsi, poi, quando hanno visto che l'altra signora è salita in coperta e si è esposta come natura l'aveva fatta, suscitando subito l'ammirazione di molti dei maschi, ho capito che, forse, si sarebbero convinte anche loro, perché mi è stato subito chiaro che Paola aveva raccolto la provocazione. «Eh che cazzo! Non starò certo qui a farmi dare lezioni da una puttanella. Giulia mi spoglio anch'io!» Subito dopo si è spostata verso prua e, lungo il cammino, si è tolto il costume, mettendo in mostra una splendida fighetta, con un magnifico triangolo di peli biondi. A questo punto c'è stata una vera e propria ovazione, con tanto di applauso, e Giulia mi è venuta vicino. «Ho capito, sai? È da tempo che mi stai proponendo di volermi veder scopare con altri maschi e allora, mio caro, preparati a ricevere delle corna più lunghe di questo albero maestro!» Anche lei si è spogliata completamente nuda e poi si è avviata verso la prua, dove erano tutti radunati e, con il pretesto di farsi spalmare la crema solare, ha cominciato a farsi massaggiare da tre maschi; dopo una decina di minuti, aveva già il primo cazzo in bocca. È stata proprio lei ad iniziare il gioco e subito dopo l'hanno emulata anche Paola e l'altra donna, di nome Tania. Ci hanno dato dentro a succhiare cazzi ed a farsi toccare e masturbare da tutti. Quando ho visto il primo maschio, che glielo ha spinto tutto dentro con un colpo solo, mentre lei era in ginocchio a succhiarne un altro, mi son sborrato addosso, senza neanche toccarmi. Carlo era a bocca aperta, mentre vedeva la sua Paola cavalcare un maschio, mentre un altro glielo stava mettendo nel culo. La cosa incredibile è stata quando il marito di Tania, si è tolto i pantaloncini, per mettersi nudo ed abbiamo visto che il suo uccello era chiuso in una specie di gabbia. Lorenzo ha sorriso

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