Capitolo 1 di 2
Fantasia Umiliazione
Fidanzata puttana pronta per diventare moglie troiona
pennabianca
19 minuti di lettura1Pagina 4 di 4«Accidenti! Che troia stupenda, hai per vicina di casa!»
Non conosco la persona che ha detto questo, mentre gli altri due, si compiacciono e concordano con l’amico che ha perfettamente ragione. È il mio vicino di casa, che si gira verso di me, e per un attimo i nostri occhi si incrociano.
«Lo sapevo che era una gran puttana, lo avevo sempre immaginato e sono sicuro che quel cornuto del suo fidanzato ne è ben consapevole, oltre che felice.»
Pronuncia queste parole mentre sento Sara salire le scale ed entrare in camera. Per un attimo, si mostra sorpresa, mentre io faccio cadere l’accappatoio e nudo, mi giro verso di lei con il cazzo ancora durissimo. Lei, dopo un attimo di indecisione, viene verso di me, mi bacia e mi abbraccia, stringendomi forte. Sento sul suo corpo, l’odore dei maschi che l’hanno scopata e farcita, ma lei, subito si inginocchia, prende il mio cazzo in bocca e lo succhia, mentre io sono costretto ad appoggiarmi alla finestra, perché sento le gambe cedere per il piacere che sto provando. Così eccitato, la faccio sollevare e, giratala l’appoggio alla finestra; l’afferro da dietro e la penetro con un colpo solo. Sento la sua vagina aperta, sfondata, colma di seme maschile, da cui sta colando di tutto. La scopo come un pazzo e lei urla il suo piacere; lo fa così forte che i tre, dall’altro lato del giardino, si girano a guardare la scena, mentre quello che so essere il suo datore di lavoro, parla con gli altri due.
«Guardate come se la sta scopando quel cornuto e, sicuramente, la troverà ben aperta e lubrificata. Domani pomeriggio ho un piccolo torneo presso l’associazione bocciofila di cui sono socio, chissà se tu, Augusto, sei libero e puoi portare questa troia a vedere la gara, così che, tra una partita l’altra, ci facciamo succhiare un po’ il cazzo.»
Augusto sorride e, mentre io sto sborrando dentro la fica di mia moglie, che gode ancora, lui assicura che parlerà con me e cercherà di convincermi a lasciar andare Sara a vedere quella piccola gara, dove, certamente, ci saranno dei maschi maturi: il genere che lei preferisce e che potranno riempirla in ogni buco. Dopo essermi svuotato in lei, mi sfilo, lei si gira, mi abbraccia e mi bacia con passione, mentre io sono ossessionato da un dubbio.
«Amore, quei tre maiali ti sono venuti dentro? Ma non eri nei giorni fertili?»
Lei mi bacia e mi abbraccia, poi, sorridendo, si prende un po’ gioco di me.
«Amore, dolce cornuto, scommetto che ti eccita l’idea di avere la tua dolce mogliettina puttana, farcita e ingravidata da quei tre maiali. Lo sento come preme il tuo cazzo, mentre ti dico queste parole, ma, purtroppo, ti sei dimenticato che, dal mese scorso, ho di nuovo iniziato a prendere la pillola.
Però riconosco che mi piace l’idea che ti ha eccitato: esser cornuto in maniera così permanente.»
La stringo e la bacio, mentre penso che fra tre mesi ci sarà la cerimonia in cui io e lei ci sposeremo. Non oso nemmeno pensare, a ciò che sarà quel giorno.
Questa è una fantasia.
Fine del capitolo 1
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pennabianca
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