BullWife
Cornuto prima delle nozze: la fidanzata hotwife e il marito sissy Capitolo 1 di 2
Capitolo 1 di 2

Fantasia Umiliazione

Fidanzata puttana pronta per diventare moglie troiona

pennabianca

19 minuti di lettura1Pagina 2 di 4

«Accomodati pure, lo stavo preparando anche per i miei ospiti, che saranno di sicuro felici di poterlo gustare insieme te.»

Dalla cucina, siamo passati sul retro della casa, dove, una volta fuori, seduti sulle sdraio accanto alla piscina, c’erano le persone che avevo visto entrare. Carlo, il mio datore di lavoro, si è subito alzato in piedi, e mi è venuto incontro.

«Buongiorno Sara, mi fa molto piacere vederti; posso presentarti Luigi, il proprietario dell’azienda dove lavora Augusto?»

L’altro si è alzato in piedi ed è venuto subito verso di me; senza staccarmi un attimo gli occhi di dosso, ha preso la tazzina di caffè che gli offriva Augusto e l’ha offerta a me, in evidente segno di cortesia.

«Il piacere è tutto mio e, non sia mai detto che, in presenza di una signora, io riceva una cosa prima di lei.»

in un attimo, mi sono trovata stretta fra quei tre maschi stupendi, che mi stavano spogliando con gli occhi. Luigi indossava un paio di pantaloni bianchi molto attillati e, subito, il mio sguardo si è posato sul pacco gonfio e ben evidente che lui teneva in bella mostra. Anche Carlo aveva una palese erezione che non nascondeva per niente, mentre io avvertivo, dentro di me, il forte desiderio di giocare con tutti e tre. Dopo aver sorseggiato il caffè, mi sono girata piegandomi a 90°, ed ho poggiato la tazzina sul piccolo carrello da giardino. Quel mio movimento ha reso evidente a tutti che indossavo solo quella maglietta e, giratami di nuovo, ho letto la libidine nei loro volti, mentre i loro cazzi, belli gonfi, premevano contro la stoffa dei pantaloni, quasi a volerla bucare. Augusto mi si è avvicinato e, allungate le mani sull’orlo inferiore della maglietta, me l’ha sfilata sopra la testa, con me che alzavo le braccia per consentire la manovra.

In un attimo mi sono ritrovata nuda davanti a loro. Tutti e tre mi guardavano con occhi carichi di desiderio; io, allora, senza dire una sola parola, mi sono inginocchiata davanti a lui e, infilati i pollici dentro l’elastico dei suoi pantaloncini, li ho tirati giù. Il suo sesso, lungo e duro, è balzato fuori come una molla, proprio davanti al mio viso. Con la mano destra ho iniziato a maneggiare le sue palle. Il suo cazzo duro svettava davanti alle mie labbra ed io mi sono sporta in avanti per prenderglielo in bocca. Prima, con la mia lingua, ho esplorato la sua asta ed ho voluto saggiarne la virilità. Bello, duro e profumato, me lo sono spinto giù in gola, fin quando il mio naso non si è infilato tra i peli del suo inguine; lui hai emesso un gemito di piacere ed un apprezzamento per quello che stava ricevendo.

«Meravigliosa! Sara, sei una bocchinara stupenda!»

Anche gli altri due si sono avvicinati e i loro cazzi tesi e duri aspettavano di essere succhiati da me, che già mi stavo sbrodolando fra le cosce. Le parole di Carlo, hanno ancora di più incendiato i miei sensi.

«Finalmente! Con quella rompiballe di mia moglie sempre in giro per l’ufficio, non sono mai riuscito ad assaporare la bocca di questa troietta. Ho sempre saputo che era una puttanella pronta a succhiare ogni cazzo, ma purtroppo non ne avevo ancora assaporato le labbra e oggi, già che ci sono, voglio anche riempire i suoi buchi.»

Dopo quelle parole, ha appoggiato una mano sulla mia testa e mi ha fatto girare verso di lui; mi ha infilato il suo cazzo direttamente giù per la gola. Un po’ più corto di quello di Augusto, ma decisamente più grosso in circonferenza, ho faticato un po’ ad ingoiarlo tutto. Dopo aver leccato tutta l’asta, fino a scendere alle palle, che ha succhiato facendolo gemere di piacere, sono risalita ed ho accolto la cappella fra le labbra, succhiandola avidamente.

«Meravigliosa! Lo sapevo che eri una succhiacazzi stupenda! Dai, succhialo per bene che te lo voglio piantare tutto nel culo! Sì, tutto nel culo, troia, perché è una cosa che desidero dal primo giorno che sei stata assunta.»

Le sue parole mi mettevano le farfalle allo stomaco e, intanto, sentivo la fica ancor più bagnata. Anche Luigi si avvicinato e mi ha offerto il suo cazzo da succhiare. Dei tre era decisamente quello che lo aveva più lungo, ma in quanto a spessore era certamente il più sottile. Ho giocato con entrambi, alternandoli nella mia bocca, mentre Augusto si era inginocchiato dietro di me e ora le sue mani giocavano all’interno dei miei buchi, ormai fradici e pronti a ricevere queste tre mazze stupende.

«Ragazzi è fantastica! Questa troia è già tutta bagnata! Le ho messo due dita nel culo e si è aperto subito, immediatamente. Dal primo momento che l’ho vista, ho immaginato che fosse una gran puttana ed ora prendo atto che la mia prima impressione era quella giusta.»

Mi sollevano in piedi e, subito, Carlo si sdraia supino sopra uno dei lettini della piscina, attirandomi su di sé. Lo scavalco, gli monto sopra e, afferrato il suo grosso cazzo, lo punto con decisione fra le labbra della mia fica, che sta già sgocciolando dal piacere. Mi lascio andare su di lui e me lo sento entrare tutto dentro; mi apre e dilata la fica, facendomi subito gemere di piacere. Mi sento aperta e riempita nello stesso tempo, da quel cazzo stupendo, che ora mi fa anche godere. Ho giusto il tempo di abituarmi alle dimensioni di quel membro ben piantato nel mio ventre, che subito Augusto mi spinge allo scopo di farmi sdraiare sul petto di Carlo, così da poter posizionare il suo cazzo sul forellino posteriore, che, alla prima pressione, cede e lo lascia entrare tutto fino in fondo. Mi sento piena, riempita da quelle due mazze stupende, che ora mi sfondano culo e fica, alternandosi nei movimenti, che hanno sincronizzato alla perfezione. Vorrei urlare il mio piacere, ma ho la bocca piena perché Luigi, senza nessuna esitazione, mi ha offerto il suo cazzo da succhiare. Mi tiene ila testa bloccata fra le mani e, mentre gli altri due mi sfondano i buchi, lui mi scopa la bocca, spingendo lentamente tutto il suo lungo membro fin giù nella mia gola. Godo di orgasmi a catena, senza più capire dove finisce uno e ne cominci un altro. Improvvisamente, mi sento di nuovo sollevare, e ora è il cazzo di Carlo che si appoggia sul mio culo ben aperto e, con un semplice affondo, lo spinge tutto dentro di me. Sento le pareti anali stirarsi e, nello stesso tempo, aprirsi per accogliere tra loro quella grossa mazza, che ora mi sta slargando il culo. Luigi chiede ad Augusto il piacere di scoparmi e lui, da perfetto padrone di casa, gli lascia il posto nella mia fica; è un attimo e sento quello prendere posto nella fica, mentre Augusto mi infilare il suo grosso uccello in bocca. Come non godere anche in questa nuova situazione? Luigi mi spinge con ritmo sostenuto il suo cazzo dentro, che sento strusciare contro quello di Carlo, che mi sta letteralmente sfondando il culo. Godo e urlo il mio piacere, alternando il cazzo di Augusto nella mia bocca. Dopo l’ennesimo orgasmo, che ha fatto tremare tutto il mio corpo, sento Luigi che aumenta il suo ritmo e ben presto si svuota dentro di me.

Prima di andare avanti…

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